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Antigua Guatemala

Quetzaltenango

Quetzaltenango è la seconda città del Guatemala, ha una grande importanza a livello economico, non solo per la sua produzione agricola, ma anche per l'attività industriale e commerciale che con questa si sviluppa grazie, tra gli altri aspetti, alla sua ubicazione strategica.

Sinistra: Chiosco nel Parco Centroamérica di Quetzaltenango

Xelajú, come è anche conosciuto il capoluogo della regione di Quetzaltenango, ha un incanto speciale. Le sue strade, le residenze e gli edifici sono testimoni della magia della città dalla luna d'argento.

Seconda città del Guatemala, Di Hugo Rafael López Mazariegos

Quetzaltenango è senza dubbi una delle tre o quattro destinazioni obbligatorie su tutte le guide turistiche del nostro paese.
La regione di Quetzaltenango ha una superficie totale di 1.953 chilometri quadrati, equivalenti al 1,8% del territorio nazionale. A livello regionale il 60,57% della popolazione è indigena, percentuale superiore a quella osservata a livello nazionale (41,9%); predomina il gruppo mam e il k'iche', ma si parla anche spagnolo. È importante segnalare che molte delle donne indigene giovani non vestono già più i loro abiti regionali (tipici). La popolazione totale della regione di Quetzaltenango, censita nel 1994, fu di 503.857 abitanti, stimandosi che per l'anno 1997 avrebbe contato di 661.375 abitanti, il che equivale ad un 6,0% del totale nazionale. Per il periodo 1981-1994 il tasso di crescita annuale fu di 1,80 inferiore al promedio nazionale che arrivò a 2.5%. la composizione della popolazione è un 40% a livello urbano e un 60% a livello rurale.

Nome del dipartimento:Quetzaltenango.
Capoluogo del dipartimento:Quetzaltenango.
Popolazione:661.325 abitanti approssimatamente.
Comuni:Quetzaltenango, Salcajá, Olintepeque, San Carlos Sija, Sibilia, Cabricán, Cajolá, San Miguel Sigüilá, San Juan Ostuncalco, San Mateo, Concepción Chiquirichapa, San Martín Sacatepéquez, Almolonga, Cantel, Huitán, Zunil, Colomba, San Francisco La Unión, El Palmar, Coatepeque, Génova, Flores Costa Cuca, La Esperanza e Palestina de Los Altos.
Clima:Freddo.
Lingua:Mam, k´iche´ e spagnolo.
Altitudine:2.333 metri sopra il livello del mare.
Confini territoriali:Confina a nord con Huehuetenango, ad est con Totonicapán e Sololá; al sud con Retalhuleu e Suchitepéquez; e ad ovest con San Marcos.
Estensione territoriale:1.951 chilometri quadrati.
Festa patronale:6 di ottobre, Vergine del Rosario.
Fondazione:1845.
Temperatura:Massima 22 gradi centigradi. Minima 6 gradi centigradi.

Approssimazione etno-storica

Dinestra: Teatro Municipale di Quetzaltenango

Sono scarse le conoscenze sulla etno-storia di Quetzaltenango. Tuttavia si crede che in epoche remote non esistesse che una laguna la quale, con il passare degli anni, si è sedimentata. Secondo il Dizionario Geografico (1984:29), una delle particolarità è che il capoluogo è ancora nello stesso punto nel quale venne fondato un migliaio di anni prima della conquista e fino ai giorni di oggi non ha mai cambiato di ubicazione, al contrario , è andata crescendo sempre di più nella valle dell'Altopiano.

L'origine del nome non è stata ancora determinata con esattezza, però in El Titulo Real (il titolo regale) di don Francisco Izquín Nehaíb, datato nel 1558 (Recinos 1984:18), si menziona Culahá, Ah Xelahuh come nome di Quetzaltenango. I k'iche'es dettero a questo luogo il nome di Xelahuh e Xelahúh Queh (luogo dei dieci cervi) o il giorno 1 Queh del loro calendario.

L'attuale capoluogo è anche menzionato in relazione alle comuni guerre dei K'iche'es e i Kaqchikeles del 1552 (Recinos 1984:145), con il nome di Xelahuh come il nome che aveva nel periodo indigeno dell'epoca del re Quicab e il Dizionario Geografico (1984:29) afferma che, forse per esser stato mal copiato o per altri motivi, passò ad essere scritto come Xelahub. Il testo aggiunge che il popolo, bruciato anticamente da Ah Chiyú, Ah Chi Ckix, Halic e Tabanal, venne conquistato dagli zotziles e dai tukuchés. Nel Popul Vuh (Recinos 1979:144) si menziona come Xelahuh.
Secondo Carmack (1979, 181) ' dopo che Pedro de Alvarado uccise Tecún Umán chiese agli indigeni messicani che lo accompagnavano :'qual è il nome della montagna?' e gli venne detto 'Quetzaltenango è come si chiama signore'. In seguito Quetzaltenango (sarà chiamata così), perché un gran capitano morì lì.

Nel 1825 ottenne il titolo di città per decreto dell'assemblea costituente, menzionandosi come Quetzaltenango. Alcuni scrissero posteriormente Quetzaltenango indicando che proveniva dal luogo in cui abbondano i Quetzales (pharomacruz moccino) basandosi nel titolo di Ixquin Nehaib del 2558. quest'ultimo nome lo conferma anche il Dizionario Geografico (1984:31), in questo si spiega che siccome si raccoglie da vari documenti ufficiali e di normalizzazione portata a capo, il suo vero nome è Quetzaltenango. Più tardi questo nome venne ufficializzato dal decreto legge numero 92-84 tanto per la regione come per la città. Anni dopo l'indipendenza, il 2 di febbraio del 1838 i paesi dell'Altopiano Occidentale e dell'ovest, che includeva parzialmente o totalmente le attuali regioni di Quetzaltenango, Totonicapán, Sololá, San Marcos, Quiché, Retalhuleu e Suchitepéquez, si consideravano lesionati dalla politica centrale e in propria difesa decisero di segregarsi e farsi valere con i loro mezzi per formare il Sesto Stato nella repubblica del Centro. Così fecero notare i Paesi degli Altipiani nell'Atto Memorabile Pronunciamento di Quetzaltenango della Segregazione del Guatemala. Si scelse un governo provvisorio, integrato dai dottori Marcelo Molina, José Antonio Aguilar e José Maria Gálvez, che inviarono copia dell'atto al segretario del Dispaccio del Supremo Governo dello Stato del Guatemala.

Posteriormente si iniziò la costruzione della metropoli di Quetzaltenango, iniziando dall'area del parco centrale con copie di costruzioni greche.

Così si costruirono l'Edificio Rivera, il Passaggio Enríquez, la Banca di Occidente (prima banca privata che ha funzionato in questa metropoli) e la Casa della Cultura, per menzionarne alcuni.

Di seguito venne costruita la prima ferrovia elettrica che viaggiava verso la Costa Sud e si univa alle ferrovie nazionali. La sua sede era in quello che adesso è la Brigata Militare.

Dal 1950 al 1964 cresce la città, è necessario insistere con forza che in questo periodo si stanziarono altre fabbriche, tenendo conto del fatto che già esistevano quelle di Cantel e Capuano. Lo stabilimento della Birreria Nazionale e l'Imbottigliatrice Nazionale contribuirono a formare la struttura economica che andava disegnando quello che in seguito sarebbe stata la metropoli d'Occidente e la seconda città del paese.

Attualmente la città di Quetzaltenango si costituisce su un luogo strategico per il commercio e i servizi, così come per l'industria tessile e la liquoreria a livello nazionale. Un altro settore che ha avuto uno spunto interessante nella città è il settore della costruzione, giacché è proliferato con l'edificazione dei centri commerciali e di alcuni condomini.

Gli aspetti commerciali, dei servizi, educativi (a livello primario, secondario e universitario, tanto per la quantità come per la qualità di alcuni), sociali, di istanze politiche, governative e culturali, tra le altre cose, attraggono molte persone di luoghi vicini e altre regioni, per il fatto che Quetzaltenango si trasforma in una città che concentra il commercio e i servizi nell'occidente del paese.

Un altro dei comuni di Quetzaltenango con grande spinta economica e culturale è Coatepeque. Il suo nome ha un'origine Nahuatl e si deriva dalle parole 'Coatl' che significa serpente e 'Tepeo' che vuol dire altopiano o luogo.

È il comune più grande della regione, attenendosi al suo aspetto geografico. Lì si trovano più di trenta siti archeologici tra i quali spicca uno che è conosciuto come La Felicidad (la felicità). Coatepeque ha attrazioni balneari e fiumi.

Tra le sue coltivazioni risaltano: caffé, mais, frutta, palma africana, sesamo,riso e caucciù. È una zona di allevamenti, industriale e di grande attività commerciale. Infine, la regione si caratterizza per avere attrazioni turistiche come: l'altopiano del Baúl, l'altopiano Siete Orejas, i bagni di Almolonga Cirilo Flores, las Delicias, las Fuentes Georginas, la Laguna di Chicabal e altre, ciò che ha determinato che il numero di turisti sia aumentato negli ultimi anni. Così come il 15 di settembre, che si commemora l'indipendenza del Guatemala con una serie di attività che durano tutto il mese.

La quinta essenza dell' altopiano

È più conosciuta per le sue fredde terre, superbi vulcani e fragranti pinete. Poche persone si rendono conto che i suoi estremi settentrionali e meridionali hanno zone calde. L'angolo del sud, a poco meno di 10 metri di altitudine, costituisce una regione eminentemente tropicale. Anche se , per la sua zona motagnosa, Quetzaltenango è la quinta essenza dell'altopiano guatemalteco.

Ad altitudini moderate, di circa 1.700 metri, Quetzaltenango confina con Huehuetenango. La fine lungo il versante sud venne demarcata seguendo il corso del fiume Ocosito. Una buona parte del confine ovest è il corso del fiume Naranjo, però l'altra parte è tanto capricciosa come il corso del confine orientale, che scorre sopra cime elevate.

Così, racchiusa tra irregolari demarcazioni, la forma della regione è risultata essere quella di un piede sulla punta. La parte superiore del piede, per esempio, apre verso San Marcos, il tallone di Achille lo forma il confine con Totonicapán, il calcagno è la gelata catena di Chuatroj che lo separa da Sololá; mentre la pianta si forma dalla linea limitrofa con Retalhuleu. La sua posizione lo fa appartenere all'ovest della Repubblica, dove passa la cordigliera vulcanica per tutta la larghezza.

È per questo che la totalità del suo territorio è fatta di monti e terre vulcaniche.

Allo stesso modo delle comarche vicine, combina terre nate da due differenti periodi di vulcanismo. Gli studiosi li denominano secondo le epoche nelle quali accaddero: Terziario e Quaternario. Il colossale processo del terziario forse può situarsi tra i 20 e i 3 milioni di anni, pertanto il Quaternario, relativamente recente, data negli ultimi 2 milioni.

Attrazioni turistiche - dal romanzo all' avventura

L'altopiano quetzalteco è un esteso vaso, che si alza di quando in quando e forma catene e vulcani. Si proietta verso il cielo dall'ampio terreno, le cui altitudini vanno dai 2.100 ai 2.600 metri sopra il livello del mare. La cima del vulcano Santa María possiede il quarto posto tra le altitudini del Guatemala.

Per questo le attrazioni turistiche di Quetzaltenango risultano di una natura estremamente varia e ricca. Davanti all'impossibilità di nominarle tutte, richiamiamo le più conosciute, organizzate in quattro categorie: strade di scoperta, vulcani, scenari naturali o paesaggi semi-agresti e fonti termali. Come complemento uno zoologico.

Sinestra: Cascata del fiume Samalá a El Palma

Un canion, un fiume, una passeggiata: la più spettacolare delle vie è quella che accompagna il fiume Samalá nel suo viaggio verso il mare. È una passeggiata naturale, percorsa su una strada asfaltata che collega l'altopiano con la costa. Per mezzo di questa si può andare dal bosco temperato delle conifere fino alla calda savana tropicale, passando per la selva sub-tropicale del pendio della cordigliera vulcanica. Per l'amante delle scienze della terra, la moltitudine dei dettagli che affiorano lungo il canion risultano di un interesse inimmaginabile. Unisce il paesaggio urbano dei paesi come Cantel, Zunil, Santa María de Jesús e San Miguelito Calaguaché.

Il cammino della Costa Cuca: un'altra magnifica via corre insieme alla strada regionale 3. Collega vari paesi: La Esperanza, San Mateo, Ostuncalco, Concepción Chiquirichapa, San Martín Sacatepéquez, Colomba, Coatepeque, Bethania e Las Pampas. Al giungere qui, in questo vigoroso paesino, siamo ad un passo dalla strana zona delle pampas, come vengono chiamati lì i pantani e gli acquitrini. Dopo aver lasciato gli altipiani, il cammino passa tra i vulcani di Lacandón e Chicabal; più avanti si scivola verso l'appiccicosa e umida selva del pendio dei vulcani fino a Costa Cuca con il suo regno di pampas e di innumerevole vita silvestre.

Vulcani: La lista di questi inizia dal Santa María con 3.722 metri di altitudine, segue Siete Orejas con 3.370 metri, Cerro Quemado con 3.197 metri, Chicabal con 2.900 metri, Lacandón 2.770 metri e Santiaguito 2.510 metri. El Zunil con 3.542 metri è diviso territorialemte con Sololá. Ogni vulcano ha le sue proprie attrazioni. Santa María è il preferito dagli alpinisti esperti e affezionati, perché rappresenta una magnifica sfida.

Monumento a El Cerro El Baúl, Quetzaltenango

Cerro El Baúl e altri duomi: alcuni li chiamano duomi e altri cupole. Sono monti di origine vulcanica, formati da eruzioni di lava che non ha potuto estendersi per la sua grande viscosità.

La città di Quetzaltenango è ciscondata da questi. Viene nominata El Baúl , la Pedrera, El Galápago e Zunilito. El Baúl o Tecún Umán è situato ad oriente della città; i suoi boschi di querce ospitano una grande quantità di uccelli, scoiattoli e altri animali. C'è un luogo panoramico sulla cima, sentieri e molte facilitazioni d'accesso.

Chicabal: possiede una laguna sulla cima; di facile accesso e la laguna è un potente magnete per la sua freschezza, la bellezza e l'integrazione culturale. Zunil è molto ricercato perché ha delle zone incredibilmente belle e varie. Santiaguito è irraggiungibile per la sua costante e vigorosa attività.

Piano di Urbina e altre pianure: le pianure di Urbina si estendono fino al nord-est del capoluogo. La loro estrema fertilità le condannò a campi da coltivazione. Ci mostrano come gli elementi umani si integrino col paesaggio agreste; però, in ogni caso, le pianure sono un motivo gradevole come primo piano di un orizzonte già di per sé così bello. In queste ci sono inoltre profonde radici storiche, infatti si dice che furono campo di battaglia tra i guerrieri k'iche'es, comandati da Tecún Umán e le truppe spagnole di Pedro de Alvarado. Altre pianure, ugualmente eccellenti, sono quelle di Chiquilajá, La Floresta, El Chirriés e La Ciénaga.

Zoologico Minerva: Senza essere precisamente un elemento della natura quetzalteca, lo zoologico del parco Minerva, nel capoluogo regionale, rappresenta nella romantica città una possibilità per avvicinarsi all'ambiente naturale. Confina con le pianure di La Floresta, è un buon motivo per pensare a questo come ad un attrazione di molto valore e di grande qualità. Il suo gradevole ambiente e le molteplici facilitazioni lo trasformano in una passeggiata intensamente sfruttata per i giorni in campagna, escursioni, camminate o per andare a riposare all'ombra di un fresco pino.

Fonti termali: Quetzaltenango è risultato graziato per la varietà e l'abbondanza delle fonti calde. Sono il risultato dell'intensa attività vulcanica del sottosuolo. Per la gente sono una gradevole coniugazione di possibilità : passeggiate, visite rituali, pulizia o cura.

Tutte sono medicinali. Sia che siano di vapore come sorgenti, pozze o stagni, individuali o collettive, calde o solamente tiepide. Tra le più popolari ci sono: Fuentes Georginas, Aguas Amargas, Baños de Almolonga, Baños de Zunil, Baños de Cantel e molte altre.

Sinistra: Balneario Fuentes Georginas a Zunil (inferiore).

• Guía de infraestructura de este departamento