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Il costume e la mancanza di informazione fanno sì che in certe occasioni si dimentichi che molto vicino al cerchio urbano di La Antigua Guatemala, si trovino un serie di destinazioni, ugualmente magiche, che aspettano di aprirci ai loro tesori.
Di fronte alla chiesa di San Fracisco si trova quella che è chiamata Calle de Los Pasos. Questo cammino, oltre a condurre al Calvario, è l'uscita per dirigersi al paese di San Juan del Obispo. Questa destinazione, anche se poco conosciuta, permette di passare una giornata differente senza stare dentro la città, però senza perdere quest'aria coloniale e storica che la gente cerca andando a Sacatepèquez.
La deviazione per entrare a San Juan del Obispo si trova a 7 chilometri dall'uscita di La Antigua, sulla destra, in una strada selciata. La principale attrazione è il Palazzo Arcivescovile costruito nel 1533. si alza su un terreno che Pedro de Alvarado regalò a vescovo Marroquín quando giunse in queste terre.
Attualmente è amministrato dalle Sorelle di Bethania, le quali, senza alcuna obiezione, permettono che i turisti entrino a conoscere le installazioni. Pedro de Alvarado fu colui che disegnò il palazzo. Per la sua edificazione si usò quella che è chiamata "construcción pastel" fatta da una mescola di calce, farina latte ed uova.
Entrando si vedrà un ampio patio coloniale con la sua immancabile fontana al centro. Questa sezione che da il benvenuto fu ricostruita nel 1940 da Monsignor Mariano Rossell y Arellano, che conservò il disegno originale. Questa parte dle convento, come la chiamano le monache, si utilizza come casa di ritiro spirituale.
Al finale del corridoio si trova una porta di legno, che da accesso alla sezione più antica della costruzione. Un secondo patio di minore dimensione ospita le stanze e la cappella del vescovo Francisco Marroquín.
Nel recinto che prima era sala da pranzo si trovano le prime immagini religiose portate in Guatemala, che datano i secoli XIII e XIV. Cristo, i Santi e gli Angeli nati dalle mani degli artigiani spagnoli possono essere ammirati. Nell'antico ufficio ci sono in perfetto stato alcuni mobili che appartennero a Marroquín e Russell.
Il percorso culmina nella cappella privata del vescovo, decorata con legno e filigrana, possiede tele dell'apostolo Santiago e della Vergine della Merced. Le panche e i candelabri mostrano il fine lavoro dei primi artigiani che abitarono il paese.
Arrivando all'uscita, si trova una piccola vendita di ricordi, immagini e candelieri, con altri articoli di tipo religioso che le monache vendono per aiutare la conservazione del tempio. Se il visitatore lo desidera può anche lasciare un'offerta.
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