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Quando menzionamo Sacatepéquez, non possiamo fare a meno di pensare alle strade di pietra e le rovine coloniali di Antigua Guatemala. Perché questa regione, essendo la più piccola di tutte, possiede una ricchezza architettonica e storica che la fa essere un punto di attrazione per visitatori locali e stranieri.

La città di Antigua Guatemala è servita come cornice per accogliere le ancestrali forme letterarie della tradizione orale, specialmente leggende animistiche di apparizioni e di anime in pena. In questo modo personaggi come la Llorona, El Sombrerón oppure il Duende sono parte delle storie che i nonni narrano ai loro discendenti, però sembra che si stiano perdendo per il diffondersi della transculturazione.

Destra: museo ed edificio dell’antica Università di San Carlos ad Antigua Guatemala

Aggiungiamo inoltre che il lavoro artigianale che portano a capo gli abitanti di Sacatepéquez è degno di ammirazione, per esempio ci sono gli aquiloni di Sumpango e Santiago Sacatepéquez, elaborati per il primo di Novembre, così come i tappeti disegnati per la Settimana Santa. Questo senza dimenticare i loro lavori in legno e ferro forgiato; ed inoltre dolci tipici, tessuti ed artigianato che sono oggetti ideali da portare via come ricordo.

Nome del dipartimento: Sacatepéquez.
Capoluogo del dipartimento: Antigua Guatemala.
Popolazione: 251.265 abitanti approssimatamente.
Comuni: Antigua Guatemala, Jocotenango, Pastores, Sumpango, Santo Domingo Xenacoj, Santiago Sacatepéquez, San Bartolomé Milpas Altas, San Lucas Sacatepéquez, Santa Lucía Milpas Altas, Magdalena Milpas Altas, Santa María de Jesús, Ciudad Vieja, San Miguel Dueñas, Alotenango, San Antonio Aguas Calientes e Santa Catarina Barahona.
Clima: Temperato.
Lingua: Kaqchikel e spagnolo.
Altitudine: 1.530 sopra il livello del mare.
Confini territoriali: confina al nord e ad ovest con Chimaltenango; ad est con Guatemala e al sud con Escuintla.
Estensione territoriale: 465 chilometri quadrati.
Festa patronale: 15 di agosto in onore alla Virgen La Asunción. 8 di dicembre in onore dell’ Immacolata Concezione. E il 25 di Luglio in commemorazione di Santiago (Giacomo) apostolo.
Fondazione: 1776.
Temperatura: Massima 25 gradi centigradi. Minima 13 gradi centigradi.

Destra: Aquiloni a Sumpango, Sacatepéquez.

Epoca pre-colombiana

Il centro politico dei kaqchiqueles era la città fortezza di Iximiché, oggi Tecpán Guatemala a Chimaltenango, che significa “pianta di mais”. Alla fine del XV secolo ed inizi del XVI governavano i kaqchikeles, i re Huntuh e Vucubatz, amici del re Quicab (k’iche’). Durante la rivolta contro questo re gli strati bassi della popolazione k’iche’ si scontrarono con i re Kaqchikeles ed egli più avanti riuscì a convincere questi re di emigrare verso Iximché.

Epoca coloniale.

Pedro de Alvarado fondò la capitale del Regno di Guatemala il 25 di Luglio del 1525 a Iximché, e la chiamó Santiago in onore all’apostolo. I kaqchikeles si sollevarono contro le autorità nel 1526, quindi la capitale venne trasferita nella Valle di Almolonga il 22 di Novembre del 1527. questa città venne distrutta tra il 10 e l’11 di settembre del 1541 da un torrente d’acqua che scese dal vulcano Hunahpú (de Agua), trascinando rocce, pietre ed alberi. In questo disastro morì la governatrice signora Beatriz de la Cueva.

Il 10 di marzo del 1543 la città si stabilì nella Valle di Panchoy o Panqän (nel luogo dove si trova la città di Antigua Guatemala). Il vocabolo Panqän significa “nel giallo”, dovuto al colore del terreno o all’abbondanza delle calendule, chilcas e altri fiori di questo colore. Panchoy significa “nella grande laguna”, giacché una leggenda diceva che nella valle era esistito un lago.

La città di Santiago venne fondata seguendo il disegno che avrebbe fatto l’ingegnere Juan Francisco Antonelli. Detta città permase in questa valle fino al 29 di luglio del 1773, data in cui venne distrutta dai terremoti di Santa Marta e si trasferì alla Valle della Virgen o della Ermita dove si trova attualmente la città del Guatemala.

Vita culturale

Alcuni anni dopo la fondazione della città di Santiago nella valle di Almolonga, oggi Ciudad Vieja, e prima di essere trasferita alla Valle di Panchoy, le autorità coloniali si resero conto che la popolazione in età scolare cresceva e mancavano stabilimenti educativi. Essendo in quel periodo vescovo il dottor Francisco Marroquín, si stanziò la prima scuola di lettere per attendere ai figli dei conquistatori, degli encomenderos e dei primi popolatori spagnoli. L’educazione primaria si organizzò poco a poco intorno ai conventi per i figli degli spagnoli e i creoli. I diversi ordini religiosi si preoccuparono di educare gli indigeni. Non esistevano scuole per i bambini indios, solo quelle che accudivano i figli dei caciques o dei personaggi principali. Il 31 di gennaio del 1776 venne fondata l’Università di San Carlos di Guatemala.

Durante l’epoca coloniale (secolo XVI e XVII) nella città di Santiago abbondarono i cronisti, gli storici e i letterati, tra i quali: : Bernal Díaz del Castillo, Francisco Vásquez, Francisco Ximénez e Domingo Juarros. I poeti Rafael Landívar y Caballero e Simón Bergaño y Villegas. I narratori: Rafael García Goyena e Fray Matías de Córdova.

Destra: costume cerimoniale a Santo Domingo Xenacoj

Il 16 di luglio del 1660 venne introdotta la prima stampa a istanze di Fray Payo Enríquez de Rivera. Il primo stampatore fu José de Pineda Ibarra.
Architettura e arti plastiche

Durante la prima epoca dal 1525 al 1590, coesisterono nel regno del Guatemala diversi stili architettonici: dal romanico, al gotico, al moresco e alle varianti rinascentiste che esistevano in Spagna nel secolo XVI. Gli stili barocco e manierista furono molto importanti, non solo nell’architettura, ma anche nella pittura e nella scultura. Tra gli architetti si distinguono: Joseph e Diego de Porras, Luis Diez de Navarro. Tra gli scultori: Juan Aguirre, Quirio Cataño, Alonso de la Paz, Mateo de Zúñiga e Evaristo Zúñiga. Nella pittura: Cristóbal de Villalpando, Juan Correa e Tomás de Merlo.

Gran parte dello sviluppo della storia dell’epoca coloniale del centroamerica si concentrò nella città di Santiago, nella Valle de Panchoy, oggi capoluogo della regione di Sacatepéquez. Nelle altre epoche storiche gli eventi si centralizzarono nella Nuova Guatemala de la Asunción.

Ai giorni nostri sono quattro gli eventi importanti: il 30 di marzo del 1944 l’Antigua Guatemala viene dichiarata dall’assemblea legislativa monumento nazionale. Il 12 ottobre del 1948 il congresso la dichiarò Città Emerita. Nel Giugno del 1965 l’istituto Panamericano di Geografia e Storia la dichiarò monumento d’America. Nel 1979 l’UNESCO la dichiarò patrimonio mondiale e culturale.

Patrimonio culturale

La regione di Sacatepéquez e in particolar modo il capoluogo, la città di Antigua Guatemala, costituisce uno dei principali centri turistici del paese.

Dal punto di vista culturale devono distinguersi due aspetti importanti di attrazione turistica: i siti archeologici (principalmente i monumenti coloniali) e quello che si riferisce alla cultura popolare tradizionale (folclore).

In quanto ai siti archeologici precolombiani ne esistono vari: in Antigua Guatemala : el Portal; a Ciudad Vieja: Pompeya; a Pastores, nella tenuta di La Cruz: la Cueva Nanayaca; a San Lucas Sacatepéquez: el Cerro Alux; a Santiago Sacatepéquez: Chacayá, Los Pinos e Santa María Cauqué; a Sumpango: Los Pinos.


 In Antigua Guatemala i monumenti coloniali come: el Convento de la Merced, La Recolección, San Jerónimo, La Compañía de Jesús, La Candelaria, Santa Clara, San Francisco, Capuchinas, San José de Catedral, San Sebastián, Palacio de los Capitanes Generales, Palacio del Ayuntamiento.

Le chiese: La Merced, San Francisco, El Calvario, Belén, Escuela de Cristo e Catedral.

Musei: Museo di Santiago; Museo dell’ Arte (antica sede dell’ Università di San Carlos di Guatemala, sesta università del continente americano). Museo della chiesa di San Francisco e Casa Popenoe.

Nei dintorni della città di Antigua Guatemala ci sono vari siti di interesse per il turismo, perché qui si trovano monumenti, chiese, immagini o manifestazioni della cultura popolare tradizionale. Questi siti sono: Cerro Mirador de la Cruz, San Felipe de Jesús, Santa Catarina Bobadilla, Jocotenango, Pastores, Santa Ana, San Bartolomé Becerra, Ciudad Vieja, San Antonio Aguas Calientes, San Cristóbal El Bajo, San Juan del Obispo e Santa María de Jesús.

Sacatepéquez è una delle regioni di maggiore ricchezza in quanto alla cultura popolare tradizionale (folclore). C’è da ricordare che questa è una cultura meticcia nella quale si fondono elementi della cultura indigena pre-ispanica, della cultura spagnola e di quella africana. Logicamente in Antigua Guatemala (e per estensione in tutta la regione) per essere stata la capitale del regno per molti anni dell’epoca coloniale, conserva ancora molte tradizioni. In modo speciale possiede un’abbondanza di manifestazioni della cultura materiale, in special modo quello che riguarda arti e artigianato.

Tra queste si evidenziano: i tessuti di Santo Domingo Xenacoj, Sumpango, Santiago Sacatepéquez, San Antonio Aguas Calientes, Magdalena Milpas Altas e Santa María de Jesús.

Ceramica: vetro-ceramica maiolica: Antigua Guatemala; dipinta: Antigua Guatemala; Pastores e San Miguel Dueñas.

Ferro forgiato: Antigua Guatemala, Santiago Sacatepéquez, San Antonio Aguas Calientes, Santa María de Jesús e Alotenango.

Oreficeria : Oro e argento: in Antigua Guatemala; argento: a Santa María de Jesús;
latta: in Antigua Guatemala, Santa María de Jesús e San Antonio Aguas Calientes.

Cereria: Antigua Guatemala, Santo Domingo Xenacoj, Sumpango, Pastores, Ciudad Vieja e San Miguel Dueñas. Cesteria: Jocotenango, San Bartolomé Milpas Altas, Santa Catarina Barahona, San Miguel Dueñas, Ciudad Vieja e Alotenango. Jarcia: Jocotenango, Santa Catarina Barahona, Ciudad Vieja, Santa María de Jesús e Alotenango. Mobili: Antigua Guatemala, Alotenango, Sumpango, Santa Catarina Barahona, San Antonio Aguas Calientes, San Miguel Dueñas, Ciudad Vieja, Santa María de Jesús e Magdalena Milpas Altas.

Destra: Valle de Panchoy ad Antigua Guatemala. Sul fondo Vulcano de Agua

La porta florida dell’altopiano, Di : Luis Villar Anleu

I paragoni sono fastidiosi. Non vogliamo pensare che Sacatepéquez sia una regione poco significativa. Vogliamo invece definire qualcosa che assomigli ad un termine di paragone. Risulta indispensabile per evidenziare l’esistenza di una natura eccezionale, portentosa per vedere la piccola comarca come un gigante quando esibisce la monumentalità dei suoi dintorni bio-geografici.

Nella cordigliera vulcanica

Ha voluto il destino che il territorio fosse ubicato i mezzo alla parte della cordigliera vulcanica, inclinato verso l’oceano pacifico. Come una sezione di altopiano che inizia a pendere sulla grande pianura del mare del sud. In questo modo è esposto ai venti che arrivano dal Pacifico. Il carico di umidità che hanno non è eccessiva e, siccome attraversano tutta la pianura costiera, portano con se un po’ di calore lieve e gradevole. La congiunzione di condizioni come queste fanno sì che una gran parte della regione abbia un clima molto gradevole.

Una piccola parte delle terre del nord drena le sua acque verso il mar dei Caraibi, per mezzo del Río Motagua. Questo le riceve dal Río Pixcayá che a sua volta le prende dal Santo Domingo ( il ramo locale del Santo Domingo ha vari nomi in acque precedenti : Chopac, Xaltayá Chinimayá, Chiritzrín). Però la maggior parte del drenaggio fluisce al sud. Il canale principale è il Río Guacalate che taglia tutto il centro. Nasce a Chimaltenango, un poco a nord del confine, entra per San Luís Las Carretas, attraversa la Valle panchoy-Almolonga ed esce da un passo tra il vulcano de Fuego Acatenango e quello de Agua. Mentre serpenteggia per la valle riceve il Río Pensativo, per vari secoli unito alla vita della città di Antigua Guatemala. Il canyon del Guacalate è trascendentale, infatti costituisce una porta di comunicazione con la pianura costiera.
Attrazioni naturali.

Fortunato chi abbia potuto percorrere le zone di Sacatepéquez del secolo XIX. Dovevano essere state magnifiche e affascinanti. Adesso, portati per mano dagli scrittori dell’epoca attraversiamo una parte del suo splendente passato. George Alexander Thomson scrisse:”dopo aver camminato un miglio e mezzo nei sobborghi della città, penetriamo in alcuni oscuri sentieri tanto ombreggiati da fogliami esuberanti, che difficilmente potrebbero camminare tra questi due cavalieri appaiati. Un miglio più avanti, ai piedi stessi del vulcano de Agua, arriviamo ad un grande edificio molto danneggiato dai terremoti”.

Destra: esemplare in “Mariposario Antigua” a Jocotenango.

Come si vede, l’attrazione della natura delle Valli Almolonga e Panchoy dovette esser stata di elevata delicatezza. Oggi, senza un vivo ricordo di quello splendore e avendo dato una preminenza assoluta alla monumentalità architettonica che rivive il passato coloniale, la natura è rimasta relegata in un secondo piano. È tale l’inclinazione a ricordare la presenza spagnola che neppure l’ufficio locale delle informazioni turistiche si azzarda ad orientare i potenziali visitatori verso i dintorni naturali.

Vale la pena di pensare anche a questi. Alcuni sono più che conosciuti ma altri non sembrano nemmeno destinazioni possibili. Gravi ostacoli sono, prima di tutto, il fatto che non sono stati valorizzati tirusticamente, per il voler costituire insostituibili risorse per rivivere il passato storico stesso. Secondo, che non sono stati dotati di nessuna forma di facilitazione turistica per fare di queste destinazioni qualcosa di gradevole.

Vulcano De Agua. Passeggiata classica per l’alpinista. Ideale per affezionati. Il sesto più alto del paese però di facile accesso. La cima possiede un rifugio rustico per pernottare. Graziosi boschi di ontani e praterie subalpine. La cima è gradevolmente fresca.

Vulcani di Acatenango e di Fuego. Formano un solo massiccio, però il secondo mantiene una costante attività. Acatenango è il terzo più alto del paese. Raccomandabile per esperti. La particolare conformazione delle sue cime, che formano un’ unione di tre picchi, fa sì che la sua conquista si chiami “la tripla ascensione”. Una passeggiata indimenticabile.

Florencia, parco ecologico. Una piccola fattoria di montagna trasformata in parco. Vicina al paese di Santa Lucía Milpas Altas, ai bordi della strada asfaltata. Espressione degli ancestrali boschi di querce. Ha sentieri, griglie per preparare cibi, giochi infantili e aree di riposo. Clima fresco e ambiente incantevole.

Via Spettacolare del Río Guacalate. Insieme al Guacalate scende la via che unisce Antigua Guatemala alla città di Esquintla. Dall’altopiano alla costa, passa tra i vulcani, cafetales (coltivazioni di caffè) e gradevoli paesaggi. Raccomandabile come strada alternativa per andare a Sacatepèquez.

Strada storica della Laguna de Dueñas. Strada sterrata, transitabile con comodità tutto il tempo, unisce il circolo dei paesi di San Antonio Aguas Calientes, Santa Catarina Barahona, San Miguel Dueñas e Ciudad Vieja. Passa dalla conca fossile della Laguna Quilisimate. Paesaggi di strano fascino e ambienti carichi di storia. Bel circuito.

Strada dell’altopiano. L’estremo nord della regione è a 1.380 metri di altitudine, l’opposto è a 600 metri. Nel nord, la divisione delle acque della cordigliera è accompagnata dalla strada CA-1, o strada dell’altopiano. Sulla sua via verso Chimaltenango si allaccia a San Lucas Sacatepéquez, San Bartolomé Milpas Altas, Santiago Sacatepéquez e Sumpango. Ci sono innumerevoli attrazioni lungo quest’ultima e nei paesi che collega.
Monte della Cruz. La passeggiata a piedi più vicina e percorsa da Antigua Guatemala. È parte del monte Santo Domingo. Preferito dai fotografi perché domina la città e la valle. Ideale per camminate, foto, riposo e meditazione.

Mariposario (allevamento di farfalle) di Jocotenango. A Jocotenango, paese molto vicino a Antigua Guatemala, c’è una collezione di farfalle vive degna di essere conosciuta. Privata, però aperta al pubblico mediante una modesta quota, rappresenta un’alternativa esotica.

Balneario El Cubo. Vicino ad Antigua Guatemala, è una piccola piscina e luogo per bagnarsi. Tra i monti, per leggere scalate, passeggiate, foto e scampagnate. Vendita di ristorazione e bibite. Ci sono altri balneari con lo stesso nome a Ciudad Vieja, reputati medicinali.

La regione di Sacatepéquez conta di buone strade che comunicano comodamente tutti i suoi angoli. Manca solo, senza dubbio, valorizzare e conoscere di più del suo sorprendente patrimonio naturale.

• Guía de infraestructura de este departamento