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Chiesa e parco a Yupiltepeque.

“la culla del sole” (la cuna del sol) cosi’ come è conosciuta Jutiapa, ha molte attrazioni naturali che sono il prodotto della grande attività vulcanica che questa zona ha avuto in tempi remoti. Pe questo è conosciuta come la più vulcanica delle regióni del Guatemala.

la sua ricchezza culturale è frutto dell’incrocio di razze. E’ lì dove è fiorita la cultura xinca, attualmente estinta. La conformazione della regione di Jutiapa ha sperimentato molti cambiamenti nel corso della sua storia, e ciò ha anche contribuito alla diversità culturale.

Questa regione possiede anche spiagge che anche se sono meno conosciute di quelle di regioni maggiormente turistiche del paese, costituiscono una delle grandi ricchezze paesaggistiche della regione.

Jutiapa è un luogo che ha molto da insegnare e non c’è dubbio che sarà una fonte di scoperte valide per il turista che si avventura per i suoi begli angoli.

Nome della regione: Jutiapa.
Capoluogo regionale: Jutiapa.
Popolazione: 380.503 abitanti aprossimatamente.
Comuni: Jutiapa, El Progreso, Santa Catarina Mita, Agua Blanca, Asunción Mita, Yupiltepeque, Atescatempa, Jerez, El Adelanto, Zapotitlán, Comapa, Jalpatagua, Conguaco, Moyuta, Pasaco, San José Acatempa e Quesada.
Clima: Da caldo a temperato.
Lingua: spagnolo.
Altitudine: 906 metri sopra il livello del mare.
Confini territoriali: Confina a nord con le regioni di Jalapa e Chiquimula, ad est con la República di El Salvador, al sud con l’ Oceano Pacifico e Santa Rosa e ad ovest con Santa Rosa.
Estensione territoriale: 3.219 chilometri quadrati.
Festa patronale: Fiera regionale dal 11 al 15 di settembre, festa patronale 24 e 25 di luglio.
Fondazione: 1852.
Temperatura: Massima 28 gradi. Minima 15 gradi.
Torre davanti al parco di Asunción Mita.

Storia, popolazione e cultura, Di Edgar Barillas

Il 19 febbraio del 1963 Francisco Amado, capo politico della regione di Jutiapa, presentò il suo resoconto alla segreteria del Governo notificando il cammino amministrativo della giurisdizione a suo carico. Tra le altre cose il signor Amando faceva constatare che nella sua visita ordinaria a questi comuni si localizzarono 9 moniliti di pietra lavorata e si ordinò il loro trasferimento alla capitale con destinazione Museo Nazionale. Si ritrovarono anche pezzi di ceramica che furono consegnati alla segreteria dell’Educazione.

Il sito descritto dal funzionario dell’epoca, corrisponde ad un insediamento del periodo Classico, composto da una piramide centrale e una piazza, in accordo con la spiegazione degli archeologi che lo hanno conosciuto.

Secondo i registri dell’istituto di Antropologia e Storia, l’insediamento era orientato allo sfuttamento dei fiumi della regione come il Paz, il Margarita e i loro affluenti. Questi fiumi formano un gruppo con il canale di Chiquimulilla che permetteva la navigazione nelle aree costiere del pacifico, cosa che dava la possibilità di sfruttare la biodiversità terrestre e acquatica.

D’altro lato il luogo chiamato La Nueva è uno dei numerosi siti archeologici che si ubicano a Jutiapa e che fanno rendere conto di una occupazione nutrita del territorio, anche se in concentrazioni urbane di piccola e media estensione. Si trattava di società in sviluppo che soffrirono la perturbazione della conquista spagnola e i cui resti possiamo ora apprezzare.

I maggiori conglomerati urbani erano quelli di Mictlan, nella attuale Asunción Mita e Paxa, oggi Pasaco. Si trovano anche siti archeologici ad Agua Blanca (Papalhuapa), Comapa (Comapa e Las Pilas), El Progreso (Palo Amontonado), Moyuta, Los Bordos, Montaña Verde e Pasaco (Potrerillos).

Quali erano queste società originarie?

Gli specialisti non si trovano d’accordo. Si sa che verso il nord, ai confini con Chiquimula, si parlava il Ch’orti’. Verso il sud era una regione di pupil, di ascendenza messicana. A Conguaco, Jalpatagua e altri luoghi si parlava il populca. E verso l’attuale regione di Santa Rosa i paesi erano di origine xinca, filiazione etnica oggi praticamente sparita.

Chiesa di Jutiapa.

Mescolamento culturale

Forse questo lungo percorso ci ha svelato una tendenza dei governi liberali: assomigliare di più ai paesi considerati “civilizzati”. In questo modo, nell’intento di cancellare il loro passato spagnolo, il risultato fu un mescolamento culturale di sorprendente ricchezza. Occorre menzionare che alcune popolazioni presentano colonie di discendenza spagnola “pura”, la quale aggiunge maggior varietà culturale alla società jutiapaneca.

Nuovi abitati

Una volta realizzata la conquista, i vincitori iberici riorganizzarono la popolazione dominata. Gli insediamenti pre-ispanici dettero luogo a nuovi centri abitati. Il vescovo Cortès y Larraz, nel suo viaggio al regno del Guatemala verso il terzo quarto del secolo XVIII, ci presenta l’organizzazione amministrativa della diocesi guatemalteca a quei tempi.

Conguaco era il capoluogo di una giurisdizione che comprendeva Ysulca, Moyuta, Pasaco e Jalpatagua. Cortés y Larraz trovò popoli indigeni che parlavano populuca, però che capivano anche lo spagnolo. Visto tutto ciò, il processo di mescolamento si andava sviluppando nella regione. La stessa cosa succedeva nella parrocchia di Jutiapa, che aveva tre paesi annessi: Yupiltepeque, Atescatempa e Comapa; qui si parlava xinca ma anche spagnolo.

Nel primo periodo del regime coloniale, gli abitati che oggi corrispondono a Jutiapa appartenevano al correggimento di Chiquimula de la Sierra. Più tardi passarono ad integrarsi a quello di Mita, giurisdizione che si è mantenuta fino a dopo l’indipendenza. Nel 1848 Mita si divise in tre distretti: Jutiapa, Jalapa e Santa Rosa, misura che venne riconsiderata due anni più tardi e le sue popolazioni passarono a dipendere da Chiquimula ed Escuintla.

La regione di Jutiapa

Nel 1852 venne creata definitivamente la regione di Jutiapa. Però la sua integrazione non risultò come la attuale. Le ricomposizioni continuarono a susseguirsi nel trascorrere degli anni. Nel 1853 vennero annessi a Jutiapa: Asunción Mita, Santa Catarina Mita e le valli di Agua Blanca e El Espinal. Un anno dopo si incorporò Azacualpa.

Ai tempi della riforma liberale, nel 1873, Jalapa passo’ a formare una regione differente, con la quale si ridusse considerevolmente il territorio di Jutiapa. I liberali avevano come dogma la ricerca del progresso dei paesi, la geografia guatemalteca fa rendere conto di tutto ciò.

A Jutiapa nel 1882 l’abitato di El Sitio (il luogo) passò ad essere chiamato El Adelanto (l’avanzamento) e si convertì in comune. Nel 1886 nella stessa direzione El Progreso raggiunse anche lui la categoria di Comune e dette luogo al fatto che gli jutiapanecos (abitanti di Jutiapa) e le jutiapanecas (le donne di Jutiapa), in forma molto pomposa e burlona, proclamarono di essere la regione più progressista e avanzata del paese.

Esempio del fatto che l’epoca era per la “modernizzazione” positivista sono i nomi di alcuni luoghi che dettero vita ad altri meno “popolani”. Vedasi per esempio il caso di Chingo Arriba, Chingo Abajo e Hueviapa, che cambiarono il loro nome rispettivamente per quelli più occidentalizzati di Esmeralda, Jerez e Miramar.

Molti anni dopo, sempre con il governo liberale, nella decade degli anni trenta, il paese di El Conejo, di El Progreso, cambiò il suo nome per quello di Las Flores; il comune di Azacualpa passò ad essere San José Acatempa; Los Matasanos arrivò a denominarsi Betania; e la Burrera passò ad essere Nueva Esperanza.

Nella culla del sole (cuna del sol), Di: Luis Villar Anleu

Nell’estremo sud-orientale del paese, dove la cordigliera vulcanica termina il suo percorso per le terre guatemalteche, si stende tra i monti e il mare la regione di Jutiapa. La sua posizione, stretta contro la linea del levante, gli attribuisce il privilegio di ricevere il sole nascente; per questo viene chiamata “la culla del sole”.

La catena orografica del sud del Guatemala, la cordigliera vulcanica, che si estende per tutta la lunghezza, forma una monumentale schiera di coni. E’ un vero asse di fuoco. Però è a Jutiapa dove la preminenza della condizione vulcanica si manifesta con eccezionale vigore e gradevole diversità. Lì i coni vulcanici non solo si trovano in grande quantità; sono anche associati ad una moltitudine di lagune e lagunette.

Le origini di questa superficie devono cercarsi in tempi remoti, tra i 3 e gli 8 milioni di anni fà, durante i periodi che i geologi chiamano Miocene e Pliocene, dell’epoca terziaria e un’altra parte in periodo più recente di meno di due milioni di anni, durante l’epoca Quaternaria. Il potente vulcanismo delle età terziarie si distingue adesso per l’intensa erosione del terreno.

Il potente vulcanismo non solo formò strutture vulcaniche, ma spezzò anche molte di queste. Questo, dovuto al fatto che il fragore fu di insolita intensità, perche’ ci furono esplosioni catastrofiche che fecero scoppiare un certo numero di coni fino alla superficie stessa del suolo. In questo modo i campi si riempirono di crateri esplosivi e di grandi depressioni circolari che i geografi chiamano calderas (caldaie). Lentamente molti di questi solchi catturarono significative quantità di acqua, formando così laghi, lagune e lagunette.

Ai nostri giorni il paesaggio di Jutiapa risulta particolare. Dovuto al fatto che forma il finale guatemalteco della cordigliera vulcanica, che discende da ponente alla parte orientale. Le sue terre si trovano ad altitudini medie tra i 500 e i 900 metri, mentre nell’estremo opposto sono tra i 2.000 e i 3.700. gli scenari sono coperti di piccoli coni allineati, di monti conici, di crateri e calderas di filiazione vulcanica.

Destinazioni turistiche

Insieme ad un buon numero di destinazioni turistiche conosciute si trovano le seguenti:

Lago di Guija. Il Maggiore dei laghi orientali. Il suo specchio d’acqua si trova, figuratamente, spezzato dalla linea di frontiera che separa le repubbliche di guatemala e El Salvador. Tutto l’ambiente che lo circonda è caldo e molto secco, per questo che il lago rappresenta una fresca possibilita di nuotare, bagnarsi, passeggiare sulle sue sponde, pescare oppure organizzare un delizioso pranzo in campagna.

Laguna di Atescatempa. E’ padrona di una strana bellezza. Molte persone locali o di fuori, si sentono particolarmente attratte dall’ascensione del vulcano Las Viboras (le vipere), che si innalza al cielo dalle sue sponde. Risulta quasi superfluo dire che il paesaggio che si ha dalla cima è straordinario. Ciò nonostante è importante pensare al corso che devono compiere le fresche acque della laguna dopo aver dominato le alture del vulcano.

Playas marinas. Jutiapa è poco conosciuta per le sue spiagge marine. Nonostante questo sembra essere un ironico scherzo del destino, perché il mare davanti alle sue coste e’ tranquillo come pochi. Prendendo il nome dai luoghi lì situati, le più belle sono Barra del Jiote, El limon, Barra de la Gabina, La Barrita e Coyonera. Il relativo isolamento di queste spiagge è una delle sue più forti attrazioni. Se a questo si somma la leggerezza del mare, l’estensione delle sue spiagge e la soavità della sabbia, ci si troverà di fronte ad una copia del paradiso.

Vulcani. Il Culma, situato proprio vicino alla città di Jalapa, è il più piccolo dei vulcani del paese. Quello di Las Viboras si trova alle adiacenze della laguna di Atescatempa. Il Chingo è diviso in due dalla linea limitrofa tra Guatemala e El Salvador; senza dubbio è una passeggiata molto ricercata dalla gente dei suoi dintorni. Lo Ixtepeque è fatto quasi completamente di questa roccia vitrea chiamata obsidiana. Il Suchitán ha ancora il suo casco boscoso tanto particolare che molta gente desidera trasformarlo in area protetta. E il Moyuta lascia la cordigliera col suo cammino verso il mare...probabilmente l’alpinismo è l’attività che con più veemenza dirige la sua attenzione verso questa regione.

Grotta di Anda Mirá, balneario. Questa fermata combina l’esistenza di una grotta alla cui piccola bocca si è costituita una piccola piscina. L’acqua, cristallina come poche, proviene dall’interno della grotta, ragione per cui risulta notevolmente fresca. È frequentata da turisti nazionali e stranieri, per quelli che vogliono farsi un bagno rinfrescante per completare una giornata di camminate, avventure e escursioni di esplorazione circondati da una gradevole natura. 

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