All´aeroporto La Aurora di Guatemala, lo staff dei giornalisti e iguida turistici si dispongono a prendere l´aereo che li porterà agodere dei Caraibi guatemalteco in un particolare viaggio per questoparadiso tropicale.
All´aeroporto La Aurora di Guatemala, lo staff dei giornalisti e i guida turistici si dispongono a prendere l´aereo che li porterà a godere dei Caraibi guatemalteco in un particolare viaggio per questo paradiso tropicale.
Il volo verso Puerto Barrios è stato un´esperienza totale. Abbiamo fatto il viaggio in un aeroplano, sorvolando una capitale che lasciava dietro per addentrarsi in un´immensa pianura che si distende durante il percorso l´Atlantico. La traversia è relativamente tranquilla, con un´incredibile visione del letto del fiume Motagua. Ci voleva meno di mezz´ora per percorrere i 297 chilometri che ci allontanavano dalla capitale per scendere poi sul tropicale territorio d´Izabal.
All´arrivo gli organizzatori di quest´offerta turistica, un gruppo d´alloggio locale, ci aspettavano con un bel cocktail. C´era anche il trasporto per spostarci all´alloggio che ci ha fatto un piccolo percorso per Puerto Barrios, che è una città le cui case di legno nello stile dei Caraibi, l´aroma di pane di cocco ed il monumento agli operai che lavorano con le banane, ci annunciano altri abitudini diverse a quelle viste all´interno del paese.
L´aria calda ed umida della spiaggia ti fa rilassarti subito, perciò, appena siamo arrivati all´alloggio, ci siamo cambiati in una lussuosa abitazione per fare il bagno in una piscina che aveva ugualmente la jacuzzi. Qui eravamo alloggiati in una delle case dell´Amatique Bay, un raggruppamento d´alloggio situato nella bellissima baia, dove il tramonto permette di godere la brezza leggera che circonda una spiaggia dove ormeggiano alcuni yacht.
Durante le gradevoli ore di sera che si possono vivere qui, abbiamo approfittato per fare una visita in piscina e anche in spiaggia, dove si festeggia una festa garifuna intorno al falò, che forse sia ciò che attrae più ai visitanti. La musica, la danza Jungujugu e l´atmosfera che ci lascia l´antico castello spagnolo costruito assieme alla spiaggia, stampa un´aria magica d´evasione che ci accompagna per tutta la notte.
Secondo giorno: LivingstonLa mattina dopo, abbiamo lasciato quel piccolo paese di chalets, casedi tipo signorili e un porto con uno stile antico, dove i lussuosiyacht non mancavano. Così, ci siamo imbarcati verso la frontiera conBelice attraversando l´immensa entrata del lago d´Izabal che portadirettamente nel mare, dove si trova Playa Blanca (spiaggia bianca),un´estensione di sabbia di colore argento che si addentra in un maretranquillo e moderato. Era una mattina piacevole che si svolgeva tra la partita di pallavolo,farsi il bagno in piscina oppure distendersi nell´amaca. Ritornando aLivingston, ci siamo addentrati nel fiume Cocolí, una riserva naturaleche permette una navigazione tra la mangrovia, il cui tragitta fasembrare che la foresta ci inghiottisca attraverso un immenso tunnelverde.
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Tuttavia, abbiamo avuto il tempo per visitare Siete Altares (settealtari), i cui salti d´acqua confermano la popolarità di cui godequesto luogo di ricreazione. La salita di questa caduta d´acqua, tilascia poco a poco scoprire cascate d´acqua cristallina e rinfrescanteche lanciano un invito per farsi il bagno.
Finalmente, siamo arrivati a Livingston, anche se un po´ affamati pertanta avventura. All´albergo Villa Caribe, ci avevano già preparato ilmiglior piatto dei Caraibi. Il delizioso "tapado" d´Izabal è un piattopreparato con frutti di mare, granchio e pesce, condito con olio dicocco. Semplicemente delizioso. Meglio ancora se si prende durante lospettacolo del Nuevo Juvenil Garífuna (gruppo musicale Nuovo GiovanileGarífuna), che ci aspettavano per farci un po´ di compagnia con la loromusica e le loro coreografie ispirate nella sua cultura.
Al lasciare l´albergo, non sono riuscito a guardare coloro cherimanevano senza sentire un po´ d´invidia giacché loro continuerebberoa godere di quell´impressionante piscina come del verde della località,assieme ad una panoramica verso il mare. Comunque, il popolo piùautentico ci aspetta con la sua musica, i tamburi, l´allegria della suagente, un mischiare tra garífunas e una popolazione ondeggiante dituristi di cui alcuni rimangono per lunghi periodi per compiacersi conl´incantesimo di questo luogo.
Alla fine del giorno, ci siamo spostati verso il nostro prossimoalloggio. La barca ritorna sul mare, il cui colore questa voltaabbiamo trovato più grigio con l´arrivo della notte. Il viaggio èappassionante e mentre ci avvicinavamo al grande attracco navale diPuerto Barrios, i resti d´alcune barche di cargo ci hanno fattoricordare il potere della natura. Forse per questo l´arrivo a Cayos deGreen Bay si fa ancora più pauroso e misterioso. I denominati Cayosdel Diablo, che hanno ricevuto questo nome poiché le navi dei piratiutilizzavano il cosiddetto posto per nascondersi dagli spagnoli, sonoassieme ai Cayos de Green Bay due grandi territori verdi che sorgononel mare per imporre un grande rispetto. Dietro a loro, si nascondeuna meravigliosa baia, l´ultimo destino di quest´impressionanteviaggio, dove ci hanno accolto con la deliziosa bibita chiamata cocoloco (cocco pazzo), la cui è stata cortesia dell´alloggio ecologicoGreen Bay, il sito perfetto per riposarsi, anche se è ugualmenteconsigliabile che dopo cena si trascorrano alcuni momenti con un po´ dimusica nel suo café-bar.
Terzo giorno: Cerro San GilAll´alba, ci siamo separati per salire su una delle migliori attrazionegeoturistiche di questo viaggio: Cerro San Gil (Collina San Gil). Questa è un´escursione che ha una durata di due ore circa, con laminima difficoltà, quindi, è perfetta per ogni persona. Inoltre, sipossono guardare panoramiche impressionanti della spiaggia dei Caraibi.
Nella sosta compresa in questo percorso, si può approfittare per farsiun bagno a Las Escobas, uno dei tanti donni consegnati dalla natura inquesto particolare clima tropicale. La regolare pioggia dei pomeriggicrea queste cascate cristalline d´acqua pura, fresca e trasparente. Per gli muscoli stancati dopo una camminata, non c´è niente meglio chequest´energetico intorno acquatico, circondato da una grossavegetazione e dal suono delle cadute d´acqua.
Nel momento in cui lasciavamo la fine del nostro idillico viaggio, iCaraibi ci hanno salutato con una tormenta che avvolgeva tutto sottoun´ombra romantica. Era mezzogiorno quando 48 ore dopo essere arrivatiin questo luogo, il cumulo d´esperienze che siamo vissuti durantequesto viaggio non le potevamo ancora paragonare ad una misura esattadi tempo.
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Fuoco, danza e creol-caribeIzabal, regione ideale per svolgere tutti tipi d´avventure in unintorno naturale: sport acquatico, pesca o immersione. Nello stessomodo, possiede nelle vicinanze alcuni siti archeologici d´interesse. Il suo capoluogo dipartimentale è Puerto Barrios, città d´interessantearchitettura per il stile ispirato nei Caraibi, dove spunta l´Hotel delNorte, con un´agitata vita notturna.
Il municipio più distintivo per l´origine Afro-Caraibi dei loroabitanti è Livingston, caratterizzato per la sua musica eseguita condegli strumenti a percussione leggera come la chitarra, ilchiavicembalo o palmata, accompagnato quest´ultimo da chitarre. Ilriassunto di questo luogo si trova nell´atmosfera del suo mare, la cuilingua autoctona è il creol-caribe.
Questo viaggio è stato realizzato grazie al contributo dell´ Istituto Guatemalteco di Turismo.
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