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Le palme e i delfini di pietra che decorano il parco, annunciano il clima caldo che prevale la maggior parte dell'anno a Santa Ana Huista. Le note della marimba, il rintocco delle campane della chiesa e l'odore di recados e tortillas confermano che si tratta di un paese nel cui cuore palpitano la tradizione, il fervore e l'amore per la terra natale.

Situato a 355 chilometri dalla capitale del Guatemala e a 100 chilometri dal capoluogo regionale di Huehuetenango, Santa Ana Huista costituisce uno dei punti più attrattivi della regione nord-occidentale del paese.

Ad un lato del parco si osserva la chiesa del paese, che ostenta la categoria di parrocchia e santuario della fede. Una campana che conserva l'iscrizione ³Santa Ana Vista 1735², rivela che si tratta di una costruzione coloniale, forse conclusa prima di questa data.

Qui gli abitanti venerano l'immagine di Gesù Nazareno e della Vergine di Santa Ana, patroni del comune e nel cui onore si celebrano le principali feste.

Dopo aver riposato ascoltando il suono dell'acqua della fontana nel parco e dopo aver visitato la chiesa, il miglior suggerimento è chiedere sui luoghi dove si serve il pepián, i chuchitos de monte, i tamales e il jocón, piatti tipici della regione.


Natura esuberante

Chi visita Santa Ana Huista, ascolterà questa raccomandazione: : ³Vaya a El Resumidero² (vada a El Resumidero). Ed è perché la bellezza naturale del comune ha la sua massima espressione in questo luogo situato a sei chilometri dal parco, su strada asfaltata. Dopo aver camminato per circa 200 metri su un sentiero di alberi da caffè, si scopre un'impressionante caverna di circa 145 metri quadrati di entrata, dove il fiume Huista sparisce per fare un percorso sotterraneo di 4 chilometri.

Per arrivare a El Resumidero è conveniente contare sull'aiuto di una guida locale. Questa conformazione geografica è parte della tenuta El Tabacal per cui si raccomanda di ottenere l'autorizzazione corrispondente per entrare.

Il risorgere del fiume può osservarsi nella Cueva del Limón. Per arrivare si deve prima passare nel paese di Cuatro Caminos, situato a 11 chilometri dal capoluogo municipale. Dal paese verso la grotta è necessario percorrere 800 metri su strada sterrata e camminare 1.200 metri su sentiero.

A pochi chilometri di distanza, il fiume Huista si somma al fiume di grande portata Selegua e oltrepassa la frontiera col Messico.

La Pozza Cimarrona è un'altra delle risorse naturali e turistiche di Santa Ana. Questa si trova ad un chilometro dal capoluogo municipale in direzione oriente ed è formata dalle acque di quello che viene chiamato Arroyo Grande.

Questo paese di frontiera è circondato da montagne e da boschi nei quali crescono alberi di hormigo (Platymiscium Dimorphandrum). Anche se la deforestazione ha posto la specie in pericolo, si possono ancora osservare formidabili tronchi dal cui interno si estrae il legno che si utilizza nella costruzione delle marimba (strumento musicale). Nei boschi sussistono anche specie animali come il tigrillo, la volpe, la moffetta, il coyote, il pizote, il mapache, il cervo, serpenti e vari uccelli.


Feste patronali

La festa patronale di Santa Ana Huista è conosciuta come Fiera Internazionale del Quarto Venerdì della Quaresima. Questa si celebra a marzo e congrega circa centomila persone tra guatemaltechi e messicani, che realizzano pellegrinaggi per adornare l'immagine di Gesù Nazareno. Durante questi giorni si celebrano anche rodei, lotte di galli e balli sociali.

Meno frequentata, la festa titolare si celebra dal 24 al 27 di luglio e rende onore alla Vergine di Santa Ana. Le festività includono attività religiose, culturali, sociali e sportive.


Indipendenza propria

Il comune di Santa Ana Huista venne annesso a San Antonio Huista il 20 di dicembre del 1935, durante il governo di Jorge Ubico e recuperò la sua autonomia municipale il 10  febbraio del 1951. per questo il paese celebra ancora un'indipendenza propria ogni 10 di febbraio.

Questo viaggio è stato realizzato in collaborazione con Inguat e la Mancomunidad Huista.

Testo: Lili Beteta.
Foto: Jorge Morales.