ArcheologiaAvventureColonialCuriosità DestinazioniEcoturismoGasatronomyVulcani


In tutte le cittá importanti, il centro storico corrispondente si conserva come parte del patrimonio culturale del paese, con il fine di preservare la sua memoria storica e l'ereditá di generazioni passate.

Peró questo non significa che si tratti la zona come un museo, al contrario si tenta di trasformarla in zona dinamica ed in un suolo che accolga proposte culturali interessanti e di avanguardia.

In Guatemala, il festival del centro storico, oggi alla sua sesta consegna, cerca di portare a termine questo compito. Generalmente, sotto gli auspici di oltre 15 entitá private e pubbliche, questo festival si realizza dal sabato di metà mese all'ultima domenica del mese di agosto appunto.

Per l'anno 2003, le attivitá hanno iniziato il venerdí alle 15:00, con un convito che ha avuto luogo al Parco Goméz Carrillo verso la piazza Maggiore della Costituzione. L'inaugurazione fu alle 16:00, nell'ultimo luogo, con una sarabanda del Gruppo dell'Adulto Mayor e del balletto folcrorico di INGUAT:

per il sabato  un concorso di banda marziale che percorre la sesta Avenida, dal Parco Morazán (o piazza Jocotenango) alla Piazza della Costituzione, dalle 8:00 alle 12:00.

Nel pomeriggio, alle 16:00, si inaugura le fiera del Libro nel Parco Centrale. Alle 17:00, Radio Faro Cultural trasmette il programma Diálogos con Cesare Augusto e, alle 18:00, c'è la lettura di poesia da parte del gruppo Folio 114, nella Piazza Vivar della 6ª Avenida e 10ª Calle all'angolo.

La domenica 17 si fa presente lo sport con la corsa che si realizza da differenti strade del Centro dalle ore 8:00.

Nel museo Frate Francisco Vásquez, sempre la domenica 17, si esibisce la mostra fotografica Bajo las Sandalias del Pescador (sotto i sandali del pescatore), che documenta i tappeti realizzati con motivo della canonizzazione del Santo Hermano Pedro.

Nel Museo nazionale di Storia, durante quella domenica, si esibisce una collezione di organi, strumenti musicali che evocano proprio quest'epoca.
E nella galleria El Túnel, il maestro Luis Díaz, ha montato la sua mostra Isometrica, che si ha potuto ammirare durante tutto il giorno.


Ricordi

Pendeva da una corda e si dondolava al passo delle sirene e dei fischi della polizia.

Gridava e non si ascoltava il suo clamore. La gente cambiava di posizione per non perdersi i suoi gesti, correva dietro alle foglie che volavano dopo esser state lette e si spingeva per conservarle.

Questa performance, dal 1999, é una delle piú ricordate del Festival, insieme a quella di un uomo in un WC e qualcuno dentro la fogna. Forse eccentriche, peró richiamarono l'attenzione. Il teatro bus, le letture di poesie e le rapresentazioni teatrali sono altri fatti da ricordare dei festival passati.

Le attivitá del Centro Storico furono un successo per l'assistenza. Cosí sono trascorsi quei 15 giorni del 1999, del 2000 e degli anni seguenti, avvolti in un aria di trionfo, perché si sentiva un clima festivo e contagioso dove gli artisti erano risorti e gridavano i loro risentimenti al vento.

Pertanto, occorre considerare che le autoritá a carico di questa festa, oggi hanno la responsabilitá di mantenere alto lo spirito, non solo dei creatori, ma anche del pubblico, anno dopo anno, come é successo fino al giorno d'oggi perché si deve riconoscere che l'entusiasmo é un po' diminuito.

León Aguilera