La Nuova Guatemala de la Assunzione è la capitale del Guatemala, il centro e il motore delle molteplici attività commerciali ed economiche che si sviluppano nel paese. Ciò nonostante, ancora nell´attiva regione di Guatemala, negli altri comuni gli abitanti trovano spazio per manifestare le espressioni proprie della loro cultura. Come un contrasto tra la città e il suo contorno.
Vicino alla città capitale è possibile trovare luoghi dove la natura si impone come chiamata per i visitatori che cercano gradite esperienze per passeggiare, conoscere, esplorare o semplicemente riposare. Tra questi possiamo menzionare il parco Cayalá, nella città stessa, il vulcano Pacaya, che la regione divide con Escuintla, il lago di Amatitlán, che ancora offre opzioni per pesca e sport acquatici e i giardini di Palencia tra gli altri. Da qui si possono pianificare le proprie escursioni all´interno del paese, giacché si approfitta dell´opportunità di conoscere questa grande città che offre molteplici opzioni per il turista. Un luogo che non si può tralasciare è il centro storico della città, che conserva segreti di questo paese.
Una festa Kaqchikel in mezzo alla Città di: Magda Aragón e Edgar Barrillas
Le tradizioni ancora persistono in alcuni comuni della regione di Guatemala. Per una stretta via, tra schiere di case dove scorrazzano le galline, una processione di confratelli cammina in silenzio. Nelle loro mani alcune candele rituali e l´incenso, e nell´anima devozione.
La strada unisce la colonia El Milagro da un lato e San Francisco e Carolingia dall´altro. Sono rioni popolari dell´area metropolitana della capitale della repubblica. I confratelli incrociano il traffico e arrivano alla chiesa del paese di Lo de Bran, Mixco, comune di Guatemala.
In questo luogo ripetono la cerimonia che avevano realizzato nella casa della confraternita: " la domanda di permesso" o "l´accensione delle candele". Il gruppo innalza al cielo preghiere in Kaqchikel e castellano. Conclusa la cerimonia, l´allegria dei confratelli annuncia che tutto è pronto per il ballo De Moros della fiera paesana.
Baile (ballo) de Moros a San Raymundo. Nel paese di Lo Bran si celebra la festa Kaqchikel a metà di Maggio. Tra il tumulto caratteristico si trova il tradizionale delle fiere guatemalteche: le lotterie che prima si chiamavano "polacas", vendita di cibi, dolci, churrerie (vendita di dolci tipici), che offrono anche plataninas (bananine) e giochi d´azzardo. Si può anche degustare un bicchiere di chicha (frutta cotta) fresca.
Per molte settimane nelle case del paese si è fatta fermentare la frutta perché la bevanda fosse pronta per i giorni della fiera. Quando sono le dodici del giorno, escono i chicharrones che possono essere consumati immediatamente e chiaramente non mancano le tortillas calde.
Di fronte alla chiesa cattolica si ascolta musica di marimba, pito e chirimía. La gente si raggruppa. Osservano i danzatori che un anno ballano la danza di El Español e il seguente El Baile de Toritos.
Nome del dipartimento: Guatemala Capoluogo del dipartimento: Città del Guatemala Popolazione: circa 2.521.470 abitanti Comuni: Villa Nueva, Petapa, Amatitlán, Villa Canales, Chinautla, Mixco, San Juan Sacatepéquez, San Raymundo, Chuarrancho, Fraijanes, Palencia, San José del Golfo, San Pedro Ayampuc, Santa Catarina Pinula, San José Pinula e San Pedro Sacatepéquez. Clima: temperato Lingua: la lingua ufficiale è lo spagnolo, però in alcuni comuni si parla poqomam e kaqchikel. Altitudine: 1.458 metri sopra il livello del mare Confini territoriali: confina a nord con Baja Verapaz, ad est con El Progreso, Jalapa e Santa Rosa, a sud con Escuintla e Santa Rosa e ad ovest con Sacatepéquez e Chimaltenango. Estensione territoriale: 2.253 chilometri quadrati. Festa patronale: 15 di Agosto Giorno della Vergine dell´Assunzione, patrona della città di Guatemala. Fondazione: 1773
Una giovane regione
La regione di Guatemala è stata formata nel 1825. il suo capoluogo e la capitale del paese è la Nova Guatemala de la Assunzione, fondata dopo la distruzione di Santiago de Guatemala nel 1773, nella valle di Panchoy, oggi Antigua Guatemala.
Un´origine più antica ce l´ha Chinautla. Situata sulle pendici del colle che ospitava l´antica capitale dei poqomames al momento della conquista spagnola. Oggi si conosce come sito archeologico di Chinautla Vecchio ed è poco visitato per essere a poca distanza dalla città di Guatemala. Probabilmente perché non ci sono le condizioni fisiche per scalare la montagna dove è ubicato. E´ un sito che non è stato restaurato e per questo non si apprezzano i templi ne i palazzi, se non i promontori di terreno coperti da seminati di mais.
Chiesa di Mixco e panoramica del comune. Dopo la loro vittoria gli spagnoli ubicarono la maggior parte delle popolazioni in un agglomerato che chiamarono Santo Domingo de Mixco, nel luogo dell´attuale capo-distretto di Mixco. Una piccola parte della popolazione rimase a vivere nel territorio poqomam originario e forma parte dell´odierno comune di Chinautla.
Nella maggior parte dei luoghi gli spagnoli fondarono le loro città sopra le rovine (o molto vicino) degli abitati pre-ispanici originari. Così successe con Sacatepéquez, Pinula, Petapa, Amatitlán, nomi indigeni che sono stati conservati durante il periodo spagnolo.

Acquedotto di Pinula.
La natura... il paradiso dell´esploratore
La diversità culturale della regione di Guatemala ed il dinamismo del suo sviluppo storico vantano l´opportunità di godere di una varietà di posti per passeggiare. Per esempio Chinautla è a solo 12 chilometri dal Palazzo nazionale della Cultura.
Chinautla nell´insediamento tradizionale di Chinautla si troverà il più sofisticato esempio di arte ceramica di tipo pre-ispanico. Questa si caratterizza dall´essere elaborata senza tornio , cotta all´aria aperta e non possiede nessun tipo di vetro. E´ una ceramica elaborata da mani femminili, che utilizza i materiali della regione.
Nel patio delle case, si può ammirare la lavorazione di utensili per uso casalingo : apastes (pentole grandi) , comales, tamaleras, candelabri; oppure oggetti ornamentali come i famosi "Angeles de Chinautla" (angeli di Chinautla). Per il periodo natalizio si sollecitano i "Misterios", figure di personaggi relazionati alla nascita del bambino Gesù, che servono per confezionare i "nascimenti" (presepe) delle famiglie cattoliche.
Misteri della ceramica a Chinautla.
Chuarrancho E´ il più nordico dei comuni. Da lì non solo si osserva una vista panoramica della valle della Eremita, se non che si può conoscere un popolo kaqchikel che mantiene la sua identità etnica. I tessuti di cotone, la fabbricazione di carbone e l´agricoltura sono compiti maschili che consolidano l´economia familiare.
Annualmente si praticano i riti per chiedere piogge, attività che associa il calendario maya ed il rispetto per gli altipiani, in special modo Las Minas. La fiera di Chuarrancho si celebra alla fine di Giugno in onore di San Pietro.
San Pedro Ayampuc. Per la stessa strada si arriva a San Pedro Ayampuc, anche se è raccomandabile arrivare dalla zona 18. Lì si trova una popolazione per la maggioranza kaqchikel con un´economia agricola che si complimenta con arti e industria popolare come la fabbricazione di scarpe, mobili di legno, ceramica e fabbricazione di ceste e petates (stuoie).
San Pedro e San Juan Sacatepéquez A San Pedro e San Juan Sacatepéquez si può avere un avvicinamento alla cultura tradizional-popolare così come alla natura.
Mercato di San Juan Sacatepéquez.
A San Pedro Sacatepéquez si trovano fabbriche di mobili in legno, un industria popolare che compete con quella di Totonicapán. Le popolazioni si caratterizzano per l´elaborare giocattoli tradizionali e le rumorose "chicharras".
Questi due comuni sono anche famosi per i loro fiori. Visitare il mercato di san Juan e la sua piazza centrale è un diletto per il colore dei costumi delle donne kaqchikeles e per le tonalità di fiori che vendono e che adornano il parco.
Mixco il capo-distretto Mixco si trova a solo 17 chilometri dal centro storico della città di Guatemala. Anche se la maggior parte di questo territorio è stato assorbito dall´espansione della capitale, rimangono espressioni proprie del popolo di Mixco. A Mixco si distinguono i chicharrones e il cioccolato, riconosciuto come uno dei migliori del paese. A Gennaio si svolge la festa in onore della Vergine dei Morenos e in Agosto la celebrazione della festa dedicata a Santo Domenico di Guzmán.
San Miguel Petapa Tenendo conto del suo spostamento nel secolo XVIII, le reliquie religiose della chiesa cattolica furono portate lì dalla loro postazione originaria e i suoi cittadini cattolici sono orgogliosi di invitare a visitare il Signore Sepolto, con più di cinque secoli d´esistenza. San Miguel Petapa ha anche due feste tradizionali. Una si celebra a Febbraio ed è dedicata alla Vergine del Rosario. In più alla solenne processione ci sono rappresentazioni di Loas (rappresentazioni del teatro popolare religioso). L´altra festa è quella che si celebra in onore di San Miguel Arcángel.
Una tradizione dei latini della regione è il ballo di Las Flores (dei fiori). Si tratta di un ballo in cui i principianti, mentre si esegue musica e si recitano versi, avvolgono prima e sciolgono dopo, alcuni nastri che sono fasciati ad un albero.
Questa era una tradizione che iniziò a Santiago di Guatemala e dopo si è estesa alle popolazioni vicine. Più tardi è passata alla Nueva Guatemala de la Asunción. Il ballo di Las Flores si svolge a San Raymundo, Mixco, San Juan Sacatepéquez, San José Pinula e Villa Nueva.
San José del Golfo y Palencia uno dei celebri depositi di obsidiana (minerale vulcanico nero o verde scuro) nell´America precolombiana si trova a El Chayal, nel comune di San José El Golfo.
Anche a Llano Largo, nel comune di Palencia, si trovano le "piedras de rayo"(come si conosce popolarmente in Guatemala l´obsidiana) in un sito pieno di piccole lagune che sono tutte un´attrazione. Qui si trovano anche i sorprendenti giardini chiamati "de Palencia" che sono un insieme di archi, ponti, canali, e pergole di pura roccia, tra i quali fioriscono gradevoli varietà della flora della regione.
Amatitlán Questo comune è stato un´attrazione turistica dal secolo passato. Il suo lago continua a meravigliare, tenendo conto dei problemi ambientali che lo attraversano. La sua attrazione naturale viene completata da modelli culturali che gli abitanti di Amatitlan hanno sviluppato intorno al lago.
Lago di Amatitlán
Una di queste manifestazioni è la tradizionale processione del Niño (bambino) di Amatitlán (che alcuni chiamano Niño de Atocha, Niño de Belén e lo Zarquito). Esce dalla chiesa locale fino al lago, dove si sale sulle barche che conducono fino al luogo conosciuto come La Silla del Niño (la sedia del bambino). Per questa occasione lo Zarquito viene accompagnato dalle immagini dei Niños Visitantes (bambini visitatori) che arrivano dai paesi circostanti. Sulle rive del lago c´è un mercato dove si trovano i più saporiti e tradizionali dolci guatemaltechi: mazapanes (marzapane), pepitorias, manías (arachidi), fichi e cocchi, che vengono impacchettati con vistose scatoline di legno di Totonicapán e si trasformano in un regalo ineguagliabile.
Guatemala, come un cappio sulla via Di: Luis Villar Anleu
La regione di Guatemala, strana e sorprendente, attua come una potente costruzione in mezzo ad una strada ecologica. Si situa nella regione a sud del paese, sopra il dorso di un´inquieta cordigliera di vulcani e montagne di origine ignea. Dal suo estremo nord, segnato dal corso del fiume Motagua, fino all´estremità sud, delimitata dal fiume Aguacapa, i paesaggi montani dominano lo scenario circostante.
L´essenza patrimoniale della regione
La cordigliera vulcanica, in Guatemala, ha funzionato alla maniera di un peculiare passaggio biologico. Grazie a questa meravigliosa proprietà, i suoi boschi sono andati configurandosi partendo da 16 milioni di anni fa perlomeno. Pertanto i semi che arrivano da lontane latitudini iniziarono a stabilirsi qui dalla metà del Miocene nella storia della vita sulla terra. In quei tempi lontani arrivarono le prime ondate di alberi immigranti che giungevano dal nord-America. Tra i pionieri si contano le fragranti conifere: pini, cipressi, ginepri e abeti (localmente detti pinabetes). Insieme a questi , mano a mano, arrivarono anche le prime popolazioni di ciligi selvatici, lecci, ontani, frassini, noci e olmi. Il loro stabilirsi formò i primi boschi, che fino ad oggi persistono come reliquie in belle ma fragili sedi di vita.
Una vegetazione come quella avanzò sopra la cordigliera, sempre verso sud, in un lento però inesorabile processo di dispersione. Se qualche discendenza si scontrava con un ostacolo invalicabile, lì si fermava. Le proprie molteplici specie, se per caso le aveva, sarebbero andate diramandosi tra le popolazioni che avrebbero ricordato le loro fantastiche storie. L´evidenza di tale portento persiste nei pini centroamericani: abbondanti e vari in Guatemala, molto meno in Honduras e in El Salvador, scarsi in Nicaragua e nessuno in Costa Rica.
Il caso del cappio
Due falle geologiche parallele percorrono la regione da nord a sud. Si denominano di Mixco e di Santa Catarina Pinula. Tra queste, i terreni del centro della regione si stanno abbassando da moltissimi anni. Questa enorme e larga depressione viene associata ad altre: nel sud alla conca del lago Amatitlán e al precipizio della valle del fiume Michatoya (il famoso Cañon de Palín), al nord alla conca del fiume Las Vacas.
Da ciò un dettaglio unico della regione è l´impiccamento che provoca alla cordigliera vulcanica. Il cappio, che è l´ampia depressione nel mezzo, arriva a misurare quasi 60 chilometri e i suoi punti più alti sono nella valle della Vergine, avvallamento della Città del Guatemala (solo 1.500 metri sopra il livello del mare). Il costringimento ecologico che si muove sopra le depressioni naturali, ha dato prodotti spettacolari.
I lecci o "ilamos" si sono fermati nei cigli occidentali. Nelle montagne orientali intanto i pini che riuscirono a stabilirsi precedentemente si diversificarono notevolmente. In seguito, anche se superficialmente simili, le pinete di San Juan Sacatepéquez, San Pedro Sacatepéquez e Mixco risultarono strutturalmente differenti da quelli di San José Pinula e dagli ecosistemi più ad oriente.
Guatemala, la regione che cavalca il dorso della cordigliera vulcanica, forma uno di quei sorprendenti ostacoli. Questo in gran parte come una delle tante conseguenze del permanente sprofondamento che colpisce le sue terre centrali.
Destinazioni classiche
Ci sono perlomeno tre luoghi da nominare obbligatoriamente: il lago di Amatitlán, il vulcano Pacaya e il parco Nazioni Unite.
Amatitlán è uno dei tipici laghi di montagna del Guatemala. Per la sua vicinanza alla Città del Guatemala, la sua accessibilità e il basso costo della visita, è un sito intensamente frequentato. Soffre un forte processo di deterioramento ambientale, però questo non impedisce di passare molte ore remando, pescando, fotografando, prendendo il sole, studiando i suoi uccelli... o semplicemente riposando!
La conca del lago è una vera pentola bollente. Dovunque sorgono solfare, fumaioli e fonti termali. Molte di queste ultime hanno reputazione di essere medicinali, per questo si sommano varie centinaia di visitatori al giorno. In alcuni luoghi, le calde sorgenti termali sono state trasformate in centri ricreativi, provvisti di piscine con acque calde e una grande varietà di facilitazioni per gli appena arrivati.
Il vulcano Pacaya, di poco più di 2.500 metri d´altezza, è facilmente raggiungibile dato che il suo massiccio ha cammini che lo risalgono fino quasi alla cima. La sua ascensione è leggera e le attrazioni che possiede risultano incomparabili: orchidee di terra che crescono alle bocche di umide fumarole, fiumiciattoli di lava che scendono lentamente, ambienti fantasmagorici che ricordano l´infanzia della terra. Un delirio per gli alpinisti novelli e per quelli esperti.
Il Parco Naciones Unidas (Nazioni Unite) è un bosco artificiale, situato sopra un acquedotto della conca del lago di Amatitlán. Viene qualificato erroneamente come parco nazionale; evidentemente non lo è. Però l´ambiente risulta stranamente gradevole. Vi si arriva in macchina e in seno a questo si trovano molte facilitazioni per ricrearsi all´aria aperta, fare sport, cucinare e sollazzarsi con i paesaggi al di là dei suoi confini. Sopra un rilievo stravagante
Le terre settentrionali della regione, tra il fiume Pixcaya ad ovest e le correnti Los Plátanos-Las Cañas ad est, sono calde ed aride. Quelle dell´estremo sud sono ugualmente calde, però molto più umide. In entrambe le estremità le altezze medie girano intorno ai 600 metri più o meno. Le zone di montagna si situano all´occidente e all´oriente, con cime di poco più di 2.000 metri di altitudine, sempre gradevolmente fresche.
L´inaudita e povera depressione mediana risulta aciutta, calda, ventosa, zona di scarico naturale dei maggiori fiumi e deposito del lago Amatitlán. Moltissima gente vive qui ed è per questo che i suoi ecosistemi naturali sono stati drammaticamente modificati fino ad essere eliminati.
Così la superficie della regione sembra una lamina distorta alla metà. Il nord diventa il versante settentrionale della cordigliera vulcanica e il sud il declivio meridionale. Il primo drena le proprie acque fino al mare dei Caraibi, il secondo fino all´oceano Pacifico. La Nueva Guatemala de la Asunción si trova giusto a metà, tra lo spartiacque della divisione.
La regione che ospita quasi la quarta parte della popolazione totale del paese offre molte attrazioni naturali. Come per una triste ironia, anche se possiede un patrimonio naturale di grande ricchezza e singolarità, è il meno valorizzato e , di conseguenza, il meno conosciuto e per questo il meno sfruttato.
Geografia e biogeografia
Il rilievo della regione è inusuale. Tra i suoi prominenti dettagli si conta un vulcano: Pacaya, diviso con la regione di Escuintla, che è la sua maggiore cima.
Possiede un lago: Amatitlán, di ampia conca e che mostra la propria innegabile origine vulcanica. In generale, la trascendenza ecologica della geografia locale è enorme. Al nord predominano gli ecosistemi secchi, di cactus e rovi, propri dell´ecosistema del Chaparral Espinoso. I confini del sud possiedono alte giungle, dell´ecosistema Selva Subtropicale Umido, adesso sostituiti da piantagioni di caffè. Sulle montagne centrali cresce una grande varietà di pini , lecci ed altri alberi di climi temperati; qui si trovano gli ecosistemi tipici della cordigliera : pinete, lecceti e gli ecosistemi misti del Bosco di Montagna.
Non si può negare che la regione di Guatemala è strana e sorprendente. Il suo territorio, forgiato nel fuoco che domina l´interno della terra e dopo modellato dall´acqua e da potenti forze geologiche, è un contrastante mosaico di pezzi ecologici. Funziona come una potente costrizione in mezzo ad una via di depressioni naturali, però ha raggiunto da sola una conformazione biologica di straordinaria maestosità.
Viaggi di scoperte
Lanciarsi a girare per le strade sterrate o per le vie di campagna della regione di Guatemala è un´eccitante avventura. Forse molte di queste vie risultano polverose, secche e calde, però altre saranno fresche, fragranti, circondate da boschi.
Al nord ci sono le strade Guatemala-San Pedro e San Juan Sacatepéquez-San Raymundo-Chuarrancho, che arriva fino a Salamá nella Baja Verapaz. Anche la strada Guatemala-Chinautla-Chuarrancho, o quella di San Juan Sacatepéquez-Montúfar, che arriva fino a Granados, lo stesso in Baja Verapaz. Da Montufár si può arrivare al sito archeologico Mixco Viejo, della vicina regione di Chimaltenango. Strade importanti sono anche quelle che comunicano con San Pedro Ayampuc. San José del Golfo, Palencia e il paese di Sanguayabá.
Nel lato sud la rete è più ricca e in generale in migliori condizioni.
Varie di queste raggiungono e circondano il lago Amatitlán e il vulcano Pacaya. Le più australi si infilano in seno all´ecosistema della Selva Subtropicale Umida, dove ci sono i paesi di Los Dolores, Los Pocitos e il Obrajuelo, già vicino al fiume Aguacapa. I cactus e i rovi del nord offrono un aspetto di gratificante sacrificio: conoscere e vivere gli enigmi del Chaparral Espinoso. Intanto le giungle umide del sud si saturano con cinguettii di censontles (mimi, uccelli simili a merli di piume più chiare) e il gracchio delle gazze. Le montagne, lungo le strade asfaltate, aprono una moltitudine di finestre che permettono di spiare paesaggi di ammaliante freschezza.
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