Non c´è dubbio che la natura ha i suoi propri segreti e, sebbene nei diversi dipartimenti del Guatemala ci siano alcuni luoghi scelti per questo proposito, Alta Verapaz è stata segnalata per dare alloggio ad un significante numero di preziosi tesori. Di esempi, ci sono parecchie. In questo dipartimento si trovano le Grotte di Lanquín con il fiume dell´omonimo nome e Pozzo Vivo. Per quest´ultimo, la leggenda ci racconta che basta che qualcuno si avvicini e sussurri qualsiasi parola perché le sue acque comincino a muoversi. Nello stesso modo, vi sorprenderete con la Lacuna di Lachuá e le famose pozze di Semuc Champey.
Comunque, la visita rimarrebbe incompiuta se non vi facessimo riferimento ad una parte della sua storia: allora, in questo luogo si è svolta la conquista pacifica degli spagnoli, la quale è stata svolta tramite la trasformazione religiosa. Questo progetto era riconosciuto come "La Vera Pace" dal cui nome si slega posteriormente il termine di "Verapaz" (vera pace). Nello stesso modo, questo dipartimento possiede alcune espressioni culturali che ci fanno ricordare il processo della conquista tra le cui si possono riferire i gruppi di chirimía (tipo di marimba), di tamburo con il fischio, l´arpa, il violino e la chitarra. Inoltre, la sua gastronomia occupa un posto importante tra le tradizioni guatemalteche poiché da questo luogo procedono il brodo di tacchino (kaq´ik) e il boj, un liquore cerimoniale preparato con la canna da zucchero.
Insomma, vi invitiamo a conoscere e a leggere alcuni dei segreti rivelati della cultura e natura di ognuno dei dipartimenti più belli del Guatemala.
Nome del dipartimento: Alta Verapaz. Capoluogo del dipartimento: Cobán. Popolazione: circa 782,515 abitanti. Comuni: Cobán, Cahabón, Chahal, Chisec, Fray Bartolomé de las Casas, Lanquín, Panzós, San Cristóbal Verapaz, San Pedro Carchá, San Juan Chamelco, Santa Cruz Verapaz, Senahú, Tactic, Tamahú y Tucurú. Clima: Freddo. Lingua: Spagnolo, q´eqchi´ e poqomchi´. Altitudine: 1,315 metri sopra il livello del mare. Confini territoriali: Confina al nord con Petén, al sud con Zacapa, Baja Verapaz ed El Progreso, ad est con Izabal e finalmente ad ovest con Quiché. Estensione territoriale: 8,686 chilometri quadri. Festa patronale: 4 agosto, giorno di Santo Domenico di Guzmán. Fondazione: 1543. Temperatura: Massima, 24 gradi centigradi. Minima, 13 gradi.
La maggior parte dei ricercatori situa ai q´eqchi´es del XVI secolo nei territori vicino ai fiumi Cahabón e Polochic, nei dintorni di Cobán, in basse a tre punti principali. Tramite lo studio dei vocaboli antichi, si sa che il q´eqchi´ si è separato dal k´ich´e maggiore nell´anno 600 avanti Cristo. Della Terra di Guerra alla Verapaz (vera pace)
Nel momento della conquista, questo territorio è stato nominato dagli spagnoli col nome di Tezulutlán (Terra di Guerra), dato il carattere spartano dei suoi abitanti. Grazie alle idee del Frate Bartolomé de las Casas, che dava il suo appoggio durante la bolla Sublimus Deus, ottiene dal governatore Alonso di Maldonado (1537) la giurisdizione del territorio per iniziare in questo posto una conquista pacifica. In questo modo, inizia il progetto "La Vera Pace", dal cui avviene posteriormente il nome di "Verapaz - vera pace", consegnato da Carlo V il 30 ottobre 1557. Dal 1542, i missionari: Frate Luis di Cáncer e Pedro Angula, avevano già iniziato i suoi lavori di conversione a Cobán.
Un anno dopo, il primo centro di controllo dei domenicani si è situato a Rabinal, dove hanno fondato gli ordini di Santo Domenico a Cobán, San Pedro Carchá, San Juan Chamelco, San Agustín Lanquín e Santa María Cahabón, città nelle cui si fermerebbero per ancora tre secoli in più. In ogni modo, nonostante i primi tentativi siano stati pacifici, duranti gli ultimi intenti sono dovuti ricorrere alla forza. In questo modo si spiega che i principi indigeni come Juan Matalbatz, abbiano opposto una forte resistenza di fronte agli spagnoli.
Nella zona di Verapaz, i tentativi d´occupazione ispanica si sono presentati presto con la Nuova Sevilla, che per sfortuna ha fallito subitamente. Allora, era il XIX secolo quando fiorivano questi intenti, proprio nella zona di Panzós e continuavano poi attraverso un importante sentiero verso i Caraibi, e di conseguenza, verso l´esterno. Tra l´altro, questo paese non è fuggito dal perseguimento dei pirati; perciò, è stato aggredito negli inizi del XIX secolo.
La crescita del caffè
Con la consolidazione dei gruppi liberali, è diventata realtà la migrazione tedesca in questa regione. C´erano tante famiglie che provenivano dalla Germania, che avendo viaggiato alle verapaces e ad altre parti del paese, avevano l´obiettivo di porgere il loro aiuto per far uscire il paese dal ritardo economico in cui si trovava.
Con l´appoggio del governo e di una serie d´esenzioni fiscali, assieme al resistente sostegno del loro lavoro e dell´ "economica" mano d´opera degli indigeni, hanno svolto grandi piantagioni di caffè, portando importanti miglioramenti all´infrastruttura, alla crescita delle popolazioni e all´importazione di costumi straniere portate dai nuovi attori in scena, insieme all´influenza del meticcio nella regione.
Tradizione e patrimoni culturali di Alta Verapaz
Un´importante dimostrazione della ricchezza ceramica di questa cultura si può apprezzare nel museo di Carchá e nel Museo Nazionale d´Archeologia di Guatemala. La storia coloniale ha lasciato ugualmente un bel legato patrimoniale; perciò, i popoli più importanti come Cobán, Carchá e Chamelco possiedono delle belle chiese, eremi ovvero cappelle e conventi, nella stessa maniera che le possiedono San Cristóbal e Tactic, senza escludere certamente le chiese di Santa Maria Cahabón e di San Agustín de Lanquín.
Anche se queste siano comunità eminentemente q´eqchi´es, nei loro interni si respira un tratto e un´architettura di tradizione spagnola: con le sue case di fango con tetti di tegola e i corridoi di fronte ai cortili e agli orti che si possono apprezzare nelle case di un tempo fa. La zona continua a distinguersi grazie alle sue coltivazioni di caffè e di cardamomo. Dalla presenza tedesca invece si può distinguere lo sviluppo del bacino del Polochic, zona nella quale i tedeschi hanno sviluppato i binari del treno della Verapaz, la quale transitava da Panajachel a Panzós.
Il mondo q´eqchi della Verapaz
Il monolinguismo è la principale caratteristica dei suoi abitanti, riusciti con gli anni a fare che gli stranieri utilizzassero il q´eqchi´ come lingua franca. I q´eqchi´es di oggi conservano le sue pratiche e le sue credenze magiche. Per esempio, le espressioni come le danze di Venados (cervi), di Cortés o dei Viejitos (vecchietti) si distinguono in tante comunità. La marimba che fa risuonare il bambù, i gruppi di chirimía, di tamburi o di fischi ci fanno ricordare il processo di conquista e d´adozione strumentale moro-europeo, soprattutto attraverso i gruppi d´arpa, di violino e di chitarra.
Tra l´altro, la cucina q´eqchi´ si è solidamente collocata nello spazio nazionale. La minestra del kaq ik, elaborata con il peperoncino rosso e l´achiote, si accompagna con la carne di tacchino, i tamalitos di mais ed è comunque desiderata anche quando si è all´esterno di questa sfera.
I popoli poqomchi´es: Sono composti dalle comunità di San Cristóbal Verapaz, Santa Cruz, Tactic, Tamahú e parte di Tucurù ad Alta Verapaz. La popolazione poqomchi´ si trova a Purulhá, Baja Verapaz racchiudendo perfino una parte di San Miguel Uspantán, tutti nel dipartimento di Quiché. Nell´attualità ci sono circa 94,714 abitanti.
Fino ad alcuni anni, i linguisti affermavano che il poqomchi´ era una delle lingue Maya che aveva conservato più esattamente la sua forma primitiva. Secondo Erick Thompson, i Maya Poqom probabilmente sono stati coloro che dominavano il centro di Guatemala 2000 anni prima dall´epoca in cui si è creato Kaminal Juyú.
Durante l´epoca post-classica, i Maya Poqom si erano rifugiati nei territori in cui hanno potuto sviluppare e creare centri cerimoniali e cittadelle (recinto fortificato all´interno di una città) che oggi portano i nomi di Mogote, Choloxcoc, Panprisión, Kajyup y Chuitinamit o Tzaq Poqoma. La città di Kajyup si trova invece vicino all´attuale Rabinal ed "è il luogo primitivo dei popoli poqomchi´es di Tactic, Tucurú, Tamahú e la comunità poqomam de Chinautla". Chiutinamit si trova vicino a Rabinal, dove si pensa ci sia un luogo primitivo di San Cristóbal.
Uspantán e Santa Cruz Verapaz. I poqomchi´es e I poqomames discendono di uno stesso torace: I "nim poqom" o I "maya poqom". Questi ultimi avevano come centro principale il Chuitinamit o Tzaq Poqoma. Intanto, la violenta presenza dei k´iche´s adesso conosciuti come achi´es, è stata la causa principale della dispersione del popolo maya poqom e della divisione in due popoli che sebbene siano stati uguali, rimanevano ad avere delle diversità: I poqomchi´es e I poqomames.
Nel suo libro Los Poqomames del XVI secolo, Suzanne W. Miles assicurava che il territorio poqomchi´ era talmente grande che comprendeva i villaggi da San Cristóbal Verapaz fino a Panzós, un zona paragonabile solo a quella compresa da Chamá a Santa Anna. Questi dati si possono in uguale modo confrontare con il Titolo dei Signori di Kajkoj e gli scritti dal XVI secolo, che espongono il territorio poqomchi´ e i problemi che sono esistiti lì tra i popoli con la stessa discendenza.
Tra i municipi più importanti che hanno popolazione poqomchi´ possiamo nominare:
San Cristóbal Verapaz
In un principio conosciuto come San Cristóbal Kajkoj o Chi´ Choo. Questo è il luogo poqomchi´ dove durante la Pasqua fa brillare il suo splendore. La chiesa cattolica ha uno stile coloniale, mentre che il Calvario è costruito sopra un centro cerimoniale Maya che da il benvenuto a tutti i visitatori. La sua festa patronale si fa in onore a Santiago Apostolo e si festeggia dal 19 al 15 luglio, come dal 20 gennaio lo fa la fiera in onore a San Sebastiano. Tra i suoi centri di ricreazione si può far riferimento alla laguna di Chi´ Choo o Laguna di Chichoj, El Petencito e Venezia.
Santa Cruz Verapaz
Secondo i cronisti, in questo municipio si sono festeggiati i primi battesimi della zona poqomchi´. La chiesa di tipo coloniale è stata la prima che si sia costruita in questi luoghi. La sua fiera patronale si festeggia in onere a Santa Elena della Croce dal 1 al 5 maggio.
Tactic
Insieme a San Cristóbal Verapaz sono le due collettività con maggiore sviluppo nel territorio poqomchi´. La chiesa è stata costruita tra il 1618 e il 1628 circa. Tactic è importante sia per i suoi tessuti elaborati con i telai a cintura sia per la sua gran quantità d´argenteria. Insomma, abbiamo trovato Pozzo Vivo e altri luoghi che ci invitavano ad approfittare della freschezza della Verapaz.
Tamahú
Uno dei luoghi meno sviluppati nella zona poqomchi´. Si distingue per i suoi tessuti tipici elaborati dalle donne con i telai a cintura, particolarmente dai suoi cerimoniali huipil in vivo colore rosso. Questo è un villaggio situato lungo il fiume Polochic.

La natura… paradiso dell´esploratore
Ad Alta Verapaz il paesaggio carsico è particolare di questa zona. L´agresta bellezza degli scenari non ha antagoniste. Fare una descrizione di tutti gli attrattivi naturali sarebbe un po´ difficile, tuttavia, cercheremo di farlo per i luoghi più riconosciuti.
Parco Nazionale Grotte di Lanquín
È una delle caverne più riconosciute in Guatemala che fa parte della magnifica rete di gallerie e volte che, nonostante il permanente danneggio occasionato dall´inappropriata gestione, esibisce ancora gran parte della sua enigmatica bellezza. Ai piedi dell´ingresso emerge un fiume chiamato Lanquín che dopo un percorso di 12 chilometri finisce nel fiume Cahabón.
Parco Nazionale Laguna di Lachuá
Con una superficie di poco più di quattro (4) chilometri quadri, si trova in un´accaldata pianura situata tra il fiume Icbolay e Chixoy e le montagne Peyán e Nuove Cime, circondato anche dalla foresta e di alcune piante selvatiche in un´atmosfera tropicale e piovosa.
Parco Nazionale Las Victorias
Uno dei più famosi centri di ricreazione nel dipartimento. In mezzo alle sue 84 ettari si mescolano boschi naturali di pino e di liquidàmbar. È un´ottima risorsa per coloro che vogliono fare un po´ d´ecoturismo o di ricreazione naturale, ricerca ed educazione. Si trova all´interno del perimetro urbano della città di Cobán.
Riserva della Biosfera Sierra de Las Minas
L´estremo sudest del dipartimento arriva fino ai cumuli delle cime Mululjá, la Cucaracha e Raxón, proveniente dalla sierra de Las Minas. Perciò, comprende un´importante porzione della foreste nuvolose della Riserva, particolarmente quelle associate ai capoluoghi dei fiumi Samiljá, Pueblo Viejo e Zarzaparilla. Bellissimi luoghi con un faticoso acceso, sono la sfida per il montaggio.
Grotte e fiume Candelaria
Sito straordinario dove un´enorme grotta assorbe un fiume. La bocca della grotta si trova al sud della montagna Tzululsechaj che fa parte della catena di monti Chinajá, al nord del dipartimento. La corrente possiede una lunghezza di 19 chilometri prima di far parte del fiume sotterraneo. L´intorno costituisce una zona dove l´esplorazione ricompensa con una delle maggiori retribuzioni di questa visita.
Pozzo Vivo
All´est di Tactic, nel sud del dipartimento, c´è un nascimento d´acqua che si trova sotto la superficie con una portata estremamente bassa. Possiede una forma tonda e ha 18 metri di diametro circa. Date le condizioni del terreno, il passo più leggero nei suoi dintorni fa tremare l´acqua in maniera particolare. Ci sono tante leggende e credenze su di lui, per esempio: che possiede il dono di far diventare realtà i vostri sogni.
Laguna Chichoj
A San Cristóbal Verapaz e racchiusa tra i passi della montagna di Pampacché. È una formazione d´acqua talmente piccola, e in ogni modo accessibile, che si trova dentro un´atmosfera adatta che combina ecoturismo con il turismo culturale. Sfortunatamente, il suo deterioro ambientale si trova in condizione severe.
Semuc Champey
Qui si mettono insieme tutte le stravaganze della geografia carsica. Il fiume Cahabón s´inabissa in una profonda grotta che trecento metri più avanti va fuori di nuovo, con un contrasto ancora più sereno. Sopra il tunnel che si è formato, l´acqua ha lavorato una serie di piscine del colore smeraldo. Un paradiso abbastanza accessibile per fare una passeggiata e rilassarsi un po´.
Valle Alta del fiume Cahabón
Entrando in questo dipartimento procedendo dal sud, l´autostrada nazionale cinque (5) arriva in questo lungo territorio appartenente ad una valle campestre. Così, nasce la valle dei pantani di Patal assieme al nascimento del fiume Cahabón, ancora a pochi chilometri al sud nel territorio di Baja Verapaz.
Valle del fiume Polochic
Per arrivare a Panzós, nei confini orientali del dipartimento, c´è un tratto da strada di terra che parte dall´incrocio di San Julián, a pochi chilometri dall´est di Tactic. Questa strada continua verso la valle del fiume Polochic, salvaguardato dalle montagne di Santa Croce e de las Minas. Il viaggio potrebbe sembrare un po´ pesante, ma lo scenario include paesi, paesaggi, fiumi e luoghi di una bellezza selvatica che fanno dimenticare qualsiasi sforzo.
Stabilimento Balneare Le Isole
A quattro (4) chilometri di San Pedro Carchá si situa una corrente che si scontra permanentemente con delle grande rocce. Le sue diverse tonalità di smeraldo sono la cornice ideale per ricevere i visitatori con le capanne, le arrostimento, persino con le facilità per nuotare.
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